I bambini del Terzo Millennio

bambini-indacoCiao, come promesso oggi affronterò un tema fondamentale per comprendere perché il sistema educativo attuale necessiti di un cambiamento radicale.

La risposta è semplice e decisamente logica: i bambini e giovani di oggi sono molto ma molto diversi dai bambini e giovani di cent’anni fa!
Ho detto “cent’anni fa”, ma in verità avrei potuto anche raddoppiare o un po’ di più, per un semplice motivo: il sistema scolastico così come lo conosciamo oggi ha avuto origine in epoca post rivoluzione industriale...

Certo i modi di insegnare, la relazione educativa, le motivazioni di chi insegna e di chi apprende sono profondamente cambiate, ma la struttura di base su cui poggia il sistema educativo è più o meno la stessa.
Questo breve video è decisamente illuminante per comprendere quanto accennato.

L’obiettivo di questo articolo non è certo entrare in polemica nei confronti della scuola attuale, dove lavorano persone spinte da una motivazione e un amore grandissimi, ma quello di provare a comprendere il perché chiunque viva attivamente la scuola, bambini, giovani, insegnanti e genitori, stiano attraversando attualmente un momento di grande sconforto e difficoltà.

La premessa da cui partire è riconoscere che i bambini che nascono oggi sono molto diversi da quelli anche solo di qualche decennio fa, tanto che alcuni antropologi parlano di un vero e proprio salto evolutivo paragonabile a quello occorso nella coscienza umana in seguito alla scoperta del fuoco, alla nascita dell’agricoltura o alla rivoluzione industriale.

E non si tratta di semplici supposizioni teoriche o filosofiche…

  • Diversi studi scientifici stanno dimostrando la realtà di questi profondi cambiamenti.

Tanti sono gli studi e le pubblicazioni su questo tema ed esistono termini coniati proprio per definire questi “nuovi bambini”, a seconda delle specificità che essi presentano: “bambini indaco”, “bambini cristallo”, “bambini arcobaleno”.

La Pedagogia 3000 per esempio si fonda su accurate ricerche svolte su base volontaria a partire dal 2010 da parte di medici, psicologi, pedagogisti, terapeuti. Essi riportano numerosissime testimonianze, raccolte in diverse parti del mondo, comprovanti queste trasformazioni.
E’ stato creato da Pedagogia 3000 anche un “Istituto Virtuale di ricerca permanente per i Bambini del Terzo Millennio”, a cui possono contribuire ricercatori di tutto il mondo.

  • Ma in che modo sono cambiati i bambini e i giovani del Terzo Millennio?

bambini-del-terzo-millennioStiamo parlando di cambiamenti a tutti i livelli della persona: fisiologico, psichico-emozionale, cognitivo, energetico e spirituale.

Molti pediatri, ad esempio, osservano che i bambini di oggi hanno un metabolismo differente e persino nuovi processi immunitari. Mangiano e dormono meno, possiedono un’energia vitale più elevata.
Pediatri ed ostetriche sottolineano l’incredibile livello di allerta che hanno i bimbi al momento della nascita. Il Dr Cordova, pediatra boliviano riporta:

“ Vengono alla luce con gli occhi ben aperti, guardano tutto e mi guardano, quasi interrogandomi. Hanno un contatto visivo molto intenso con la loro madre, sin dai primi istanti di vita.”

Alcuni di questi bambini possono possedere un quoziente intellettivo molto elevato, ma non sempre è così, mettendo in luce come il classico test del Q.I. sia del tutto limitato e non renda assolutamente giustizia alle reali e multisfaccettate capacità che compongono l’intelligenza umana.

Questi bambini si distinguono soprattutto per la maturità e l’acume psicologico e e spirituale e per il loro “Coefficiente di Intelligenza Emozionale”.
Possiedono un intuito molto spiccato e una capacità di osservare le cose da una prospettiva olisitica, cogliendo il nesso tra le diverse parti e l’insieme.

Sono “multidimensionali”, ovvero possono fare e pensare diverse cose allo stesso tempo, pur mantenendo l’attenzione su ciascuna.
Possiedono ritmi di apprendimento più veloci e si annoiano facilmente quando si rimane per molto tempo sullo stesso argomento e utilizzando la stessa modalità di apprendimento.

Sono autodidatti: prediligono imparare attraverso la propria esperienza personale.
Utilizzano in modo armonico i due emisferi cerebrali, unendo capacità cognitive a capacità intuitive, immaginative e creative.

Possiedono una ipersensibilità, tanto fisica (a livello dei 5 sensi), quanto emozionale, sociale, etica e spirituale.

  • Ma perché tutti questi cambiamenti?

Secondo alcuni sarebbero dovuti all’alto livello di stimolazione che i bambini ricevono costantemente, a partire dal periodo prenatale, a causa del bombardamento dei mezzi di comunicazione e dei progressi rapidissimi della tecnologia, che di fatto, questi bambini sanno maneggiare con una disinvoltura e un’abilità incredibili.

Ma questi motivi, se da un lato concorrono a sviluppare abilità e talenti in età molto precoce in questi bambini, dall’altro non sono in grado, da soli, di giustificare trasformazioni così radicali e su tutti i livelli dell’essere.

Queste trasformazioni sono il riflesso dell’epoca particolarissima in cui stiamo vivendo: stiamo assistendo a un cambiamento su scala planetaria che sta investendo ogni ambito della vita dell’uomo e che ci sta spingendo, anche attraverso prove molto dure, in direzione di una maggior consapevolezza e connessione.

Questi bambini “arrivano” proprio per contribuire a questo cambiamento e quindi vengono alla luce con talenti già attivati: una maggior consapevolezza, empatia, sensibilità ecologica, etica e sociale, una maggior connessione spirituale, un’inconscio più libero dai condizionamenti del passato.

  • Come vivono il sistema educativo attuale?

Molti di essi molto male… a scuola non riescono ad esprimere e canalizzare la loro energia vitale, per questo spesso vengono etichettati come A.D.H.D. (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività)  disturbo che negli USA è già da anni ampiamente “trattato” farmacologicamente con Ritalin e affini.

le-intelligenze-multiple-di-gardnerModalità di insegnamento che stimolino soltanto la sfera cognitiva sono altamente frustranti per questi bambini, i quali hanno invece bisogno di apprendere anche attraverso l’emisfero destro (intuito, immaginazione, creatività), attraverso il movimento e l’esperienza concreta, potendo uscire dalla bidimensionalità del libro, attraverso tutti gli organi di senso, stimolando tutte le intelligenze multiple descritte da Gardner (vedi immagine), coltivando l’affettività e la spiritualità.

La frammentazione del sapere che si vive nella scuola, dove spesso le diverse materie non trovano collegamento le une con le altre, ma vengono vissute a compartimenti stagni, è particolarmente deleteria per questi bambini e ragazzi i quali, possedendo una mente “olistica”, in cui i due emisferi cerebrali vorrebbero lavorare in armonica collaborazione, vivono il sapere trasmesso a scuola spesso come caotico e senza un ordine di fondo che sappia tenere insieme e far fiorire la motivazione emotiva, il pensiero critico e la riflessione.

  • In che direzione trasformare il sistema educativo per adeguarlo alle esigenze dei bambini e giovani del Terzo Millennio?

La Pedagogia 3000 include diversi approcci pedagogici e metodologie del passato e del presente, purchè siamo amorevoli, non autoritarie, rispettino la specificità della persona e le sue specifiche modalità di apprendimento, si prendano cura anche della dimensione interpersonale, sociale, etica e spirituale, includano il movimento e l’esperienza pratica.

Si tratta di un approccio pedagogico dinamico, inclusivo, aperto a costanti apporti e innovazioni e in feedback con i rapidi cambiamenti e i bisogni che di volta in volta si possono manifestare.

Ti ricordo che il 13 marzo a Bologna si terrà una conferenza gratuita sulla Pedagogia 3000 con la sua creatrice, Noemi Paymal, mentre il 15 e 16 marzo ci sarà il seminario con Noemi.

Per informazioni ed iscrizioni contattami a info@educazionealtalento.com o al 346 2321326

Un abbraccio e un sorriso,

Anna e il team di Educazione al-Talento

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Commenti

I bambini del Terzo Millennio — 4 commenti

  1. Molto interessante questo articolo,anche illuminante..grazie a voi mi sto avvicinando alla pedagogia 3000 che non conoscevo..grazie delle info e delle iniziative che promuovere..

    • Grazie a te Riccardo del tuo commento, siamo felici di poter diffondere questo meraviglioso approccio pedagogico.

  2. anche io lo trovo molto interessante tanto più che ho un figlio di 10 anni molto intelligente ma lontano da quelle che sono le richieste e le prestazioni scolastiche…fa fatica a motivarsi nello studio e i metodi dell’insegnamento della matematica sono per lui faticosi e poco congeniali alla sua mente assolutamente creatica per la quale tutto è possibile…
    la mia sfida è trovare una motivazione valida per lui….noi eravamo obbligati e basta…loro con il solo obbligo non funzionano

    • Grazie Claudia del tuo commento e del tuo contributo. Importante è tenere bene a mente che non sono i bambini e giovani che faticano ad apprendere attraverso i vecchi metodi che sono “sbagliati” o carenti, ma che semplicemente hanno bisogno di nuove modalità educative. E’ il sistema educativo e scolastico che si deve aprire e integrare nuove metodologie che possano soddisfare tutte le diverse intelligenze che ogni alunno possiede.
      E’ proprio vero, i bambini adesso non “funionano” attraverso l’obbligo, ma solo attraverso la motivazione.
      Un sorriso
      Anna