Brain Gym

Brain Gym Brain gym, o ginnastica cerebrale, stimola il cervello attraverso il movimento del corpo.
Si tratta di una serie di movimenti, posizioni statiche o pressioni su alcune parti del corpo, che stimolano le diverse parti del cervello e le mettono in comunicazione e connessione le une con le altre.

Paul Dennison, psicopedagogista e kinesiologo americano è il creatore dell’Educazione Cinestesica, ovvero dell’educazione attraverso il movimento  e l’inventore della Brain Gym.
Dennison afferma che “il movimento è la porta del’apprendimento”.
L’esperienza motoria ci permette di conoscerci e di conoscere il mondo attraverso il nostro essere mentale, emotivo e fisico contemporaneamente. In questo modo le nostre risorse innate vengono ottimizzate e ci apriamo in forma integrata e molto più potente all’apprendimento.

Il Brain Gym nasce in risposta ai bisogni di bambini e ragazzi con difficoltà scolastiche, quali dislessia, discalculia, disgrafia, ma viene praticato largamente anche dagli adulti in diversi ambiti di apprendimento (scolastico, musicale, lavorativo, sportivo) allo scopo di potenziare le proprie capacità di apprendimento. E’ ampiamente diffuso negli Stati Uniti e in molti paesi europei. Nel 1991 Brain Gym è stato riconosciuto come una delle tecniche più efficaci per il training dell’apprendimento dalla National Learning Foundation.

I movimenti di Brain Gym attivano diverse funzioni cognitive, quali la comprensione, la comunicazione, l’organizzazione, competenze essenziali in ogni ambito della nostra vita.
Attraverso la pratica costante di questi movimenti è possibile raggiungere un equilibrio tra ragione, emozione e istinto, equilibrio che è alla base di un apprendimento forte, duraturo, flessibile, organizzato.

Attraverso movimenti precisi vengono attivate e messe in collegamento diverse parti del cervello: l’area corticale con i suoi due emisferi, l’area limbica e quella rettile.
I movimenti di Brayn Gym agiscono su diverse dimensioni cerebrali:

1) La lateralità: la relazione tra i due emisferi cerebrali. Vengono messe in comunicazione le competenze specifiche dell’emisfero destro e sinistro e si lavora sulla coordinazione motoria tra la parte destra e sinistra del corpo.

2) La centratura: la relazione tra l’area limbica e quella corticale ovvero tra la sfera delle emozioni e quella del pensiero elaborato. Si integrano l’agire e il pensare.

3) La focalizzazione: la relazione tra il sistema rettile e i lobi frontali. La concentrazione è possibile solo quando il corpo fisico è in collegamento con la sfera cognitiva.

Le ricerche sugli effetti del Brain Gym sull’apprendimento hanno dimostrato che questa tecnica permette di potenziare enormemente le capacità di apprendimento e di facilitare il percorso educativo di persone con difficoltà di apprendimento e di coloro che necessitano di un’educazione speciale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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