Il movimento nell’apprendimento

Ciao,
oggi vorrei parlarti dell’importante relazione tra attività cerebrale e attività fisica.
Quando si parla di apprendimento i riflettori sono generalmente puntati sui funzionamenti cerebrali, si tende a studiare un organo senza mbambini in movimentoetterlo in relazione a tutto il sistema corporeo.
Dalle ricerche nell’ambito delle Neuroscienze è emersa la straordinaria capacità plastica del cervello che è in grado di modificare biochimicamente le reti neuronali dell’individuo in risposta a dei cambiamenti. Questo non avviene solo nei primi anni dello sviluppo, periodo in cui indubbiamente vi è un’elevata sensibilità verso l’apprendimento, ma avviene durante tutta la vita.
Attraverso il movimento si accelera il processo di rigenerazione neuronale nell’ipotalamo, facilitando la memoria a lungo termine e un apprendimento più efficace. Questo avviene con un maggiore apporto di ossigeno al cervello ottimizzando il suo funzionamento, inoltre viene stimolata la risposta dei neurotrasmettitori noradrenalina e dopamina che controllano principalmente la concentrazione, l’attenzione, l’euforia, l’attività psicomotoria, l’energia, le motivazioni, le funzioni cognitive.
Ormai è risaputo che l’esercizio fisico migliora lo stato d’animo e riduce il temuto stress cronico che si ripercuote così negativamente sui processi di apprendimento.
Allora si può dire che per un apprendimento integrale bisogna coinvolgere tutto il corpo, non solo il cervello. Il corpo deve partecipare all’apprendimento, così come fa sin dalla nascita nelle tappe evolutive. Se osserviamo i bambini piccoli con la loro spontaneità, sono costantemente in movimento.
Più il corpo si muove, più il cervello apprende in modo naturale.
Sulla scia di questi concetti, nella scuola e per lo studio in generale, stare seduti non è certamente l’ideale!
La ricerca dimostra che il vero apprendimento arriva attraverso l’esperienza e alcune statistiche hanno largamente provato quanto è importante muoversi durante lo studio. A scuola il movimento si rende estremamente necessario soprattutto per tutti gli alunni che usano prevalentemente l’emisfero destro e per chi ha come canale di apprendimento quello cinestetico.
Il BRAIN GYM, la ginnastica per il cervello, è nato in risposta ai bisogni di bambini con difficoltà scolastiche come dislessia, disgrafia, discalculia ma è uno strumento adatto a tutti perché permette di attingere più efficacemente alle proprie capacità intellettive.
Il BRAIN GYM si fonda su una serie di movimenti con i quali vengono attivate funzioni cognitive , quali la comprensione, la comunicazione e l’organizzazione, elementi essenziali in ogni ambito della vita quotidiana.
Inoltre, attraverso test muscolari kinesiologici, consente di individuare l’origine delle difficoltà, rilassare il corpo e trovare quali esercizi possono essere efficaci per il raggiungimento dell’obiettivo in esame.
L’equilibrio raggiunto tra ragione – emozione – istinto evita l’accumulo di stress psicofisico (causa di scarsa memoria, stati confusionali e disorganizzazione) rafforzando l’autostima e la sicurezza nelle proprie capacità.

Ti proponiamo di venire a conoscere il BRAIN GYM
l’8 febbraio a Bologna con Giuseppina Rotondi
l’insegnante autorizzata e certificata dalla Educacional Kinesiology Foundation

Per informazioni ed iscrizioni puoi scrivere a info@educazionealtalento.com o telefonando ai numeri  335 1289698 (Mili),  333 4557916 (Alessandra), 346 2321326 (Anna)

Un abbraccio e un sorriso!

Alessandra

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P.P.S. Ti ricordo che puoi lasciare un commento e ti risponderemo!

L’importanza di una comunicazione centrata ed integrata nell’educazione

comunicazione_efficaceLa comunicazione è un fenomeno complesso, che coinvolge una complessità di fattori e che mette in atto dinamiche complesse.
La maggior parte delle persone, quando comunica, non è consapevole di tale complessità ed è per questo motivo che nascono così tanti problemi e incomprensioni.
È importante essere consapevoli che, in quanto esseri multi-dimensionali, anche la nostra comunicazione si svolge su diverse dimensioni che sono però interconnesse le une alle altre.
La parola che viene emessa o recepita non è che la punta dell’iceberg di una quantità di materiale e informazioni che rimangono sommerse e dunque spesso non affiorano alla coscienza.
Questo materiale sommerso è fatto di esperienze personali, ricordi, aspettative, insicurezze, proiezioni e condizionamenti culturali che sia colui che parla che colui che ascolta attivano, anche se inconsapevolmente, durante il processo comunicativo, ovvero sia nel momento della “emissione” del messaggio, che della sua ricezione.

Alla luce di queste considerazioni si può comprendere quale sia la responsabilità nelle mani di chi comunica all’interno di un ruolo educativo, quale quello di genitore, educatore, insegnante. La parola non veicola soltanto il significato insito nella parola stessa, ma anche un quantità di materiale che essa “trasporta con sé” attinto dalla parte sommersa dell’iceberg di chi sta parlando.
É fondamentale perciò che chiunque ricopra un ruolo educativo diventi quanto più possibile consapevole della parte sommersa “del proprio iceberg”, delle dinamiche che attiva al momento della comunicazione e del “luogo” da cui la sua comunicazione prende le mosse. È fondamentale in poche parole che chi è in un ruolo educativo si conosca e faccia il lavoro interiore necessario affinché la propria comunicazione sia quanto più centrata ed integrata. Tornerò tra breve su questi due termini.
Prima però vorrei sottolineare quanto, d’altro lato, sia importante conoscere le modalità specifiche di comprensione e di comunicazione di chi ci sta di fronte e, nel nostro caso, dei bambini e giovani di oggi.

In tante occasioni, nel nostro blog, abbiamo voluto portare all’attenzione come i bambini e ragazzi del “Terzo Millennio” siano molto diversi da quelli che nascevano anche solo 20 anni fa, tanto che si parla di un vero e proprio “salto quantico”.
L’antropologa francese Noemi Paymal parte proprio da questa constatazione, fondata su pluriennali osservazioni e ricerche di equipe scientifiche, per la creazione di un nuovo approccio pedagogico che viene definito Pedagogia 3000.
I bambini del Terzo Millennio per esempio presentano una sensibilità e una capacità intuitiva assai più sviluppate dei loro predecessori e si può comprendere facilmente come queste qualità abbiano importanti conseguenze sul piano della comunicazione.
Essi sanno cogliere, tanto in positivo quanto in negativo, tutte le informazioni sommerse che chi comunica con loro sta, anche inconsapevolmente, veicolando. Continua a leggere

Biodanza: la pedagogia del “danzare la Vita”

biodanzaCiao, come avrai notato la nostra associazione lavora molto con la Biodanza, un sistema che, a detta del suo stesso creatore, Rolando Toro, è in primo luogo una pedagogia, applicabile a tutte le fasce di età, tanto ai bambini, quanto agli adulti.

Come dice la parola, Biodanza, è la “danza della vita”, quindi qualcosa di ben più ampio di una semplice disciplina corporea, di una terapia, di una forma di espressione artistica. Ecco perché la parola forse più adatta per definirla è proprio “pedagogia”, un sistema che educa all’arte della vita. Ed ecco così spiegato come mai la Biodanza ricopra una posizione così centrale all’interno delle attività proposte dalla nostra Associazione Educazione al-Talento.

Il creatore della Biodanza, Rolando Toro Araneda, per 18 anni era stato maestro elementare in una scuola del Cile e il suo stile di insegnamento era fondato sulla “vivencia”, parola che in lingua spagnola significa esperienza vissuta intensamente nel qui ed ora e con tutto me stesso, con tutte le mie dimensioni: fisica, emozionale, intellettuale, spirituale.
L’educazione per Rolando doveva partire dal vivere, dal sentire (proprio come nella Metodologia Asiri, ricordi?), dall’emozione sentita nel corpo e nel cuore. Solo dalla “vivencia” può nascere una reale conoscenza, solo grazie alla “vivencia” ci impadroniamo di un sapere che non rimane solo nelle nostre teste (e così facilmente si dimentica), ma diventa parte di noi in quanto lo abbiamo vissuto personalmente e con tutto il nostro essere.

Per quanto molti siano i riferimenti filosofici da cui la Biodanza prende ispirazione, questa pedagogia trova in realtà le sue basi più solide e profonde nella Vita, nelle sue leggi, nei suoi movimenti. Per questo Rolando gli ha dato il nome di Bio-danza, dove Bio, come forse saprai significa Vita in greco.

Questo Sistema propone infatti un cammino in senso contrario rispetto a quello proposto dalla nostra “cultura occidentale”, la quale va in direzione di una sempre maggior intellettulizzazione ed astrazione e, così facendo, si allontana dalla Natura e dalle sue Leggi. Con questo Biodanza non intende certo negare il valore dei contenuti culturali, degli apporti filosofici, antropologici e artistici frutto della grandezza dell’intelletto umano, al contrario essa ne accoglie in gran numero all’interno dei propri riferimenti teorici.

Essa propone però un movimento di ritorno a casa, dove la casa è rappresentata proprio dalla Vita e dalle sue Leggi, dalle funzioni originarie che la regolano, dagli Istinti grazie ai quali la sopravvivenza, l’equilibrio biologico ed ecologico e così la salute dell’uomo e dell’ambiente sono garantite.

biodanza Continua a leggere

Il mandala metodologico Asiri (Parte II)

968992_10200958324813903_1867729720_nCiao, mancano ormai solo 3 giorni all’Inizio del Seminario intensivo di Metodologia Pedagogica Asiri.
Come promesso nel post precedente, continuiamo il viaggio nel Mandala Metodologico Asiri!

Che grande rivoluzione trovare una intera Metodologia riassunta dentro a un Mandala!
Cosa meglio di questo Mandala Asiri ci può offrire la visione della Nuova Educazione, in cui scienza e arte non sono in conflitto ma trovano integrazione e alleanza reciproca!

 

 

 

Metodología educativa asiriNon mi stanco di riproporre nei nostri post l’immagine del Mandala Asiri, che ti consiglio di studiare, meditando su di esso…
Nella sua chiarezza e semplicità è anche molto complesso… ma la complessità unita alla chiarezza sono ancora le qualità su cui si deve strutturare la Nuova Pedagogia per formare individui in grado di vivere bene nel nostro tempo!

Non aggiungo altro…. ti lascio subito alla lezione di Ivette Carriòn, partendo da dove avevamo interrotto nel post precedente.

Ancora una volta ti invito a leggere il testo dei video quaderni pedagogici, che abbiamo per la prima volta tradotto in italiano, seguendo i video, in cui Ivette mostra come si forma il Mandala Asiri.

Buono studio Asiri! 🙂
Anna (e il team di al- Talento) Continua a leggere

Il mandala metodologico Asiri (Parte I)

Ciao, il Corso introduttivo alla Metodologia Pedagogica Asiri si avvicina!
Siamo davvero emozionate di poterlo proporre per la prima volta in Italia e di avere Ivette Carriòn qui con noi per 4 giorni.

947254_10200958523458869_1205545393_nProprio un anno fa io e Alessandra stavamo partecipando alla formazione Asiri in Spagna: 12 giorni incredibili all’insegna della creatività e della crescita personale, che ci hanno trasformato profondamente sia dal punti di vista personale che professionale, offrendoci strumenti educativi pratici importantissimi ed efficaci (li ho adottati anche nel mio lavoro a scuola).

Ci piacerebbe poterti offrire alcuni elementi in più per comprendere la struttura della Metodologia pedagogica Asiri. Ivette Carriòn ha creato i quaderni pedagogici Asiri, presentandoli attraverso dei video, che ha generosamente reso pubblici (si trovano anche su youtube). Purtroppo tutto questo prezioso materiale è ancora solo in spagnolo.
Abbiamo pensato perciò di iniziare a pubblicare sul nostro sito la traduzione dei suoi video-quaderni, per permettere anche a chi non sa lo spagnolo di avere accesso a questo bellissimo metodo pedagogico.

Pubblicheremo di volta in volta i video Asiri con la traduzione, in modo che potrai seguirli passo a passo e comprendere come è strutturato il Mandala Metodologico Asiri.

Metodología educativa asiriEcco il primo video metodologico! Ti consiglio di leggere la traduzione seguendo passo a passo il video, in modo da poter comprendere come è stato strutturato il Mandala Metodologico.
Buono studio Asiri! 🙂 Continua a leggere

Metodologia Educativa ASIRI dal 31 luglio al 3 agosto seminario intensivo sulle colline bolognesi

Co-scienzaAnima e Terra nell’ Educazione
con Ivette Carriòn (Perù) creatrice del Metodo Asiri, sorriso in quechu
a

Rivolto a genitori, insegnanti, educatori, al proprio bambino interiore e tutti quelli che sono interessati alla nuova educazione. I bambini sono i benvenuti!

Cari amici,
ci stiamo preparando per quello che per Educazione al-Talento sarà l’evento dell’anno.
Ivette Carriòn arriverà a fine luglio in Italia per trascorrere con noi 4 giorni all’insegna di suono, colore e forma, magia, allegria, giochi e sorrisi; dal Cuore di Asiri all’Anima dell’Educazione.

Un’opportunità per incontrarci con l’innocenza del nostro bambino interiore e Co-creare insieme l’Educazione per le Nuove Generazioni.

Asiri -ItaliaPer risvegliare la tua creatività, esplorare il tuo potenziale e connetterti con la tua saggezza interiore
Un’esperienza che non ti lascerà indifferente

Il seminario si terrà sulla collina di Sasso Marconi (Bologna), un posto immerso nel verde dove sarà possibile montare le tende, oppure dormire nella sala che ospiterà le attività.
Abbiamo una cucina a disposizione dove prepareremo i pasti.
In un’atmosfera conviviale passeremo questi 4 giorni insieme condividendo, creando e sperimentando una nuova dimensione.

Il programma seguirà i seguenti orari: inizio 9:30, pausa pranzo 13:00 – 15:00, fine attività 19:00.
Per i contenuti del seminario visita la pagina
http://www.educazionealtalento.com/le-nostre-attivita/seminario-intensivo-metodologia-asiri/

Per informazioni ed iscrizioni scrivere a info@educazionealtalento.com oppure chiamando al numero 333 45 57 916. Per motivi organizzativi comunicare il prima possibile la propria partecipazione.

Se ancora non hai preso una decisione ti regaliamo una sintesi dell’esperienza vissuta durante la formazione in Spagna l’estate 2013 (c’eravamo anche noi!! :-) ).

Un abbraccio asiiriii.
Alessandra

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Un nuovo approccio pedagogico: la Metodologia ASIRI

Sono tempi in cui è sotto gli occhi di tutti che la scuola non riesce più a rispondere con sensibilità ed efficacia alle esigenze dei bambini e quindi della società di oggi. La struttura ormai obsoleta rende il compito arduo anche all’insegnate più attento.

Il dibattito ormai è aperto e una risposta interessante arriva dal progetto “Senza Zaino” che è partito in diverse scuole dalla Toscana e ora si sta diffondendo anche in altre regioni italiane.
Per approfondire www.senzazaino.it

Questo progetto propone un nuovo assetto dell’aula che diventa un laboratorio con diverse aree di lavoro e vede il gruppo classe come una comunità costituita da alunni, insegnanti e genitori.
La disposizione dell’aula cambia e l’arredo è funzionale al lavoro di gruppo come a quello individuale, la lezione frontale è limitata e l’insegnante è un facilitatore che stimola l’innata curiosità del bambino fornendogli gli strumenti per diventare costruttore attivo del proprio sapere.
La direzione indicata è totalmente in sintonia con l’idea di un essere umano integrale che per poter crescere ed esprimersi pienamente ha bisogno di un contesto che rispetti le sue multiple capacità ed aspirazioni.
Per permettere un sano sviluppo del bambino la scuola deve essere percepita come uno spazio dove essere felici, dove poter vivere nel rispetto della diversità e poter crescere per affrontare al meglio le sfide della vita.

Metodología educativa asiriLe ricerche che hanno portato alla creazione della METODOLOGIA ASIRI ci raccontano che il bambino o bambina ha cambiato la sua forma di apprendere, il suo grado affettivo, il suo controllo emotivo; presenta interessi multipli e riesce a svolgere diverse attività contemporaneamente. Il suo apprendimento non è lineare e non segue neanche lo stesso stile; il suo modo di apprendere ora è integrale e multidisciplinare.

La METODOLOGIA ASIRI è una proposta metodologica ben articolata che fornisce strumenti concreti per integrare questo nuovo approccio con il curriculum scolastico.

Per saperne di più sulla Metodologia ASIRI leggi l’articolo nella nostra pagina www.educazionealtalento.com/i-nostri-riferimenti/metodologia-asiri/

Il seminario che presentiamo servirà a sperimentare direttamente il metodo attraverso lavori in gruppo, dove ognuno sarà co-creatore nella realizzazione di progetti applicabili nella realtà scolastica ed educativa in generale.
Si tratta di lasciare andare la nostra capacità creativa per poter costruire una realtà più in sintonia con le esigenze di ogni specifica situazione.

Seminario intensivo residenziale sulla Metodologia ASIRI
con l’ideatrice sudamericana Ivette Carriòn (Perù)
da giovedì 31 luglio a domenica 3 agosto
nelle colline bolognesi
rivolto a genitori, insegnanti, educatori, al proprio bambino interiore e tutti quelli che sono interessati alla nuova educazione. I bambini sono i benvenuti!!

per i contenuti del seminario clicca qui
per maggiori informazioni scrivere a info@educazionealtalento.com

Un sorriso 🙂
Alessandra

Educazione Biocentrica – le nostre prossime proposte

Educazione BiocentricaCiao, tra i nostri riferimenti potrai trovare l’Educazione Biocentrica.
Ma che cos’è?
Vorrei presentartela:
L’educazione biocentrica si discosta dalla concezione che è stata alla base delle metodologie pedagogiche occidentali degli ultimi secoli, quasi tutte basate sul principio antropocentrico, dove l’uomo figurava al centro dell’Universo e al centro di ogni proposta, obiettivo e azione pedagogica.

L’educazione biocentrica parte da un nuovo paradigma delle scienze umane, ovvero dal principio biocentrico, dove è la Vita ad essere al centro e l’Universo è organizzato in funzione della Vita.L’obiettivo principale dell’educazione biocentrica è ristabilire la connessione dell’uomo con la Vita, recuperare il sentimento di sacralità della stessa e far emergere nell’individuo quelle potenzialità innate e quegli istinti che lo pongono naturalmente a protezione della Vita in tutte le sue forme.
L’individuo (bambino o adulto che sia) che viene educato a sentire la sacralità della Vita e la propria appartenenza all’Universo, agirà con rispetto e amore nei confronti di se stesso, del simile e dell’ambiente.

L’educazione inspirata al principio biocentrico possiede una forza rivoluzionaria ed è in grado di insegnare la più “sovversiva” di tutte le discipline: quella che si basa nel rispetto della vita, nell’allegria di vivere, e nel diritto all’amore e al contatto.
L’immagine dell’essere umano proposta dall’educazione biocentrica è quella dell’essere relazionale, ecologico e cosmico. Continua a leggere

Una rete mondiale per la Nuova Educazione

emAneCiao, il tema di oggi mi sta particolarmente a cuore…
Personalmente sono fermamente convinta che per poter portare un reale cambiamento, in qualsiasi ambito della nostra vita e della società, dobbiamo dare un passo dall’io al Noi.
E che questo Noi possa diventare una realtà sempre più estesa, infinitamente e dinamicamente estendibile.

Non tanto dunque un gruppo, un associazione, ma una rete, che sia in grado di collegare persone che vivono in ogni parte del nostro Pianeta mosse da visioni e aspirazioni comuni.
Quando si parla di rete non si parla di un gruppo di persone che aderiscono ad unico progetto comune, con un unico obiettivo e un’unica linea guida di azione, bensì di persone che portano avanti il loro lavoro, i propri progetti, ma che si collegano l’una all’altra in quanto possiedono numerosi punti in comune.

A partire da questi collegamenti avvengono scambi, arricchimenti: ognuno mette a disposizione le proprie esperienze e conoscenze che diverranno patrimonio collettivo per chi fa parte di questa rete. Tutti coloro che fanno parte della rete collaborano alla creazione di qualcosa di nuovo, che non è dato una volta per tutte, ma è in dinamica trasformazione e arricchimento, cresce al passo coi tempi perchè si trasforma a partire dall’esperienza viva delle persone stesse.

Naturalmente non sto parlando di nulla di nuovo, ma di qualcosa che già esiste su ogni piano della nostra esistenza: oggi ogni scambio sociale avviene con modalità reticolare e, ovviamente, le teconologia e internet, su cui molti di questi scambi viaggiano, ne sono il riflesso più evidente.

Ciò che trovo fantastico è che una Pedagogia possa svilupparsi a partire da una rete.
In realtà non vi è nulla di più naturale.

In ambito pedagogico siamo abituati a trovare sistemi e metodologie precise create da gradissimi uomini e donne (Steiner, Montessori, Vigostky…) che vengono adottate e applicate da scuole, educatori, insegnanti.
Per quanto validi possano essere questi metodi, e ce ne sono davvero di meravigliosi, spesso presentano un limite: ovvero non considerano il fattore tempo.

Come si diceva nell’ultimo post, i bambini di oggi non sono i bambini di 50 anni fa e i metodi pedagogici elaborati da uomini e donne del passato, per quanto possano presentare ancora principi e prassi validissime e a cui ispirarsi, non possono ovviamente tenere in conto i cambiamenti avvenuti nel frattempo.

La grandezza della Pedagogia 3000 sta proprio nel fatto che essa è un sistema aperto, che si alimenta e rinnova costantemente grazie a questa struttura reticolare. E’ una pedagogia inclusiva, che accoglie diverse metodologie, ma, cosa ancor più interessante, è una pedagogia dinamica, che accoglie gli apporti e le esperienze di tutti coloro che desiderino collaborare attivamente.

La Pedagogia non è una filosofia, ma deve nascere dalla prassi, dall’esperienza viva di chi lavora in ambito educativo, di chi vive con i bambini e i giovani, di chi li fa nascere e si prende cura di loro. In questo modo è nata Pedagogia 3000: a partire dalle osservazioni e dall’appassionato lavoro di educatori, insegnanti, genitori, medici e terapeuti.

Per questo Pedagogia 3000 porta avanti il suo lavoro attraverso la formazione di una rete che metta in collegamento tutti coloro che desiderano contribuire alla co-creazione di una Nuova Educazione.
Questa rete si chiama emAne.

emAneEmAne” significa “Enlace mundial para la Nueva Educaciòn”, “rete mondiale per la Nuova Educazione”.
E’ una rete costituita dall’equipe di Pedagogia 3000.

Il proposito di emAne è co-creare una Educazione Integrale, basata su nuovi paradigmi, etici e solidali, che soddisfino i bisogni educativi attuali e futuri dei bambini/bambine, dei giovani, della società e del pianeta.

Gli obiettivi di emAne sono:

  • Sviluppare strategie di diffusione a livello mondiale riguardo la necessità di una educazione integrale, ludico-creativa e piena, che potenzi le esperienze locali.
  • Condividere, promuovere e diffondere esperienze educative innovative e informazioni educative rilevanti su scala internazionale.
  • Offrire strumenti pedagogici pratici per lo sviluppo integrale del bambini, bambine, giovani e adulti in tutte le loro tappe evolutive.
  • Costruire una rete di appoggio, informazione e intercambio.

Di fronte a uno scenario educativo in profonda trasformazione, emAne desidera creare movimenti dinamici, flessibili e solidali che riuniscano esperienze educative, scuole, correnti pedagogiche, ricerche, reti, persone, imprese, professionisti, volontari, istituzioni, gruppi, ecc..

 

emAne

1) Essere un essere umano pieno

 

2) Co-costruire una Nuova Società

 

3) Prendersi cura insieme del Pianeta

 

“emAne” ha stilato il Manifesto di Educazione 3000, che puoi leggere in lingua italiana e sottoscrivere a questo link:
http://www.emane.info/esp/manifiesto.htm

Costruiamo insieme una Socio-Multi-Educazione Integrale, connessa tanto alla realtà locale quanto a quella planetaria, dove Responsabilità, Amore, e Allegria siano i pilastri fondamentali, “emAnando” continuamente per l’espansione della coscienza nel nostro Pianeta.

Clicca sul link in basso per visitare il sito ufficiale di emAne (in spagnolo e inglese):
http://www.emane.info/

Ti ricordo che venerdì 14 marzo, a partire dalle ore 18 si svolgerà Bologna la riunione emAne con la partecipazione di Noemi Paymal, l’ideatrice della Pedagogia 3000, a cui, se lo desideri, potrai partecipare.

Per informazioni e per ricevere l’invito puoi contattarmi a info@educazionealtalento.com o telefonarmi al 346 2321326

Un sorriso
Anna

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I bambini del Terzo Millennio

bambini-indacoCiao, come promesso oggi affronterò un tema fondamentale per comprendere perché il sistema educativo attuale necessiti di un cambiamento radicale.

La risposta è semplice e decisamente logica: i bambini e giovani di oggi sono molto ma molto diversi dai bambini e giovani di cent’anni fa!
Ho detto “cent’anni fa”, ma in verità avrei potuto anche raddoppiare o un po’ di più, per un semplice motivo: il sistema scolastico così come lo conosciamo oggi ha avuto origine in epoca post rivoluzione industriale...

Certo i modi di insegnare, la relazione educativa, le motivazioni di chi insegna e di chi apprende sono profondamente cambiate, ma la struttura di base su cui poggia il sistema educativo è più o meno la stessa.
Questo breve video è decisamente illuminante per comprendere quanto accennato.

L’obiettivo di questo articolo non è certo entrare in polemica nei confronti della scuola attuale, dove lavorano persone spinte da una motivazione e un amore grandissimi, ma quello di provare a comprendere il perché chiunque viva attivamente la scuola, bambini, giovani, insegnanti e genitori, stiano attraversando attualmente un momento di grande sconforto e difficoltà.

La premessa da cui partire è riconoscere che i bambini che nascono oggi sono molto diversi da quelli anche solo di qualche decennio fa, tanto che alcuni antropologi parlano di un vero e proprio salto evolutivo paragonabile a quello occorso nella coscienza umana in seguito alla scoperta del fuoco, alla nascita dell’agricoltura o alla rivoluzione industriale.

E non si tratta di semplici supposizioni teoriche o filosofiche…

  • Diversi studi scientifici stanno dimostrando la realtà di questi profondi cambiamenti.

Tanti sono gli studi e le pubblicazioni su questo tema ed esistono termini coniati proprio per definire questi “nuovi bambini”, a seconda delle specificità che essi presentano: “bambini indaco”, “bambini cristallo”, “bambini arcobaleno”.

La Pedagogia 3000 per esempio si fonda su accurate ricerche svolte su base volontaria a partire dal 2010 da parte di medici, psicologi, pedagogisti, terapeuti. Essi riportano numerosissime testimonianze, raccolte in diverse parti del mondo, comprovanti queste trasformazioni.
E’ stato creato da Pedagogia 3000 anche un “Istituto Virtuale di ricerca permanente per i Bambini del Terzo Millennio”, a cui possono contribuire ricercatori di tutto il mondo.

  • Ma in che modo sono cambiati i bambini e i giovani del Terzo Millennio?

bambini-del-terzo-millennioStiamo parlando di cambiamenti a tutti i livelli della persona: fisiologico, psichico-emozionale, cognitivo, energetico e spirituale.

Molti pediatri, ad esempio, osservano che i bambini di oggi hanno un metabolismo differente e persino nuovi processi immunitari. Mangiano e dormono meno, possiedono un’energia vitale più elevata.
Pediatri ed ostetriche sottolineano l’incredibile livello di allerta che hanno i bimbi al momento della nascita. Il Dr Cordova, pediatra boliviano riporta:

“ Vengono alla luce con gli occhi ben aperti, guardano tutto e mi guardano, quasi interrogandomi. Hanno un contatto visivo molto intenso con la loro madre, sin dai primi istanti di vita.”

Alcuni di questi bambini possono possedere un quoziente intellettivo molto elevato, ma non sempre è così, mettendo in luce come il classico test del Q.I. sia del tutto limitato e non renda assolutamente giustizia alle reali e multisfaccettate capacità che compongono l’intelligenza umana.

Questi bambini si distinguono soprattutto per la maturità e l’acume psicologico e e spirituale e per il loro “Coefficiente di Intelligenza Emozionale”.
Possiedono un intuito molto spiccato e una capacità di osservare le cose da una prospettiva olisitica, cogliendo il nesso tra le diverse parti e l’insieme.

Sono “multidimensionali”, ovvero possono fare e pensare diverse cose allo stesso tempo, pur mantenendo l’attenzione su ciascuna.
Possiedono ritmi di apprendimento più veloci e si annoiano facilmente quando si rimane per molto tempo sullo stesso argomento e utilizzando la stessa modalità di apprendimento.

Sono autodidatti: prediligono imparare attraverso la propria esperienza personale.
Utilizzano in modo armonico i due emisferi cerebrali, unendo capacità cognitive a capacità intuitive, immaginative e creative.

Possiedono una ipersensibilità, tanto fisica (a livello dei 5 sensi), quanto emozionale, sociale, etica e spirituale.

  • Ma perché tutti questi cambiamenti?

Secondo alcuni sarebbero dovuti all’alto livello di stimolazione che i bambini ricevono costantemente, a partire dal periodo prenatale, a causa del bombardamento dei mezzi di comunicazione e dei progressi rapidissimi della tecnologia, che di fatto, questi bambini sanno maneggiare con una disinvoltura e un’abilità incredibili.

Ma questi motivi, se da un lato concorrono a sviluppare abilità e talenti in età molto precoce in questi bambini, dall’altro non sono in grado, da soli, di giustificare trasformazioni così radicali e su tutti i livelli dell’essere.

Queste trasformazioni sono il riflesso dell’epoca particolarissima in cui stiamo vivendo: stiamo assistendo a un cambiamento su scala planetaria che sta investendo ogni ambito della vita dell’uomo e che ci sta spingendo, anche attraverso prove molto dure, in direzione di una maggior consapevolezza e connessione.

Questi bambini “arrivano” proprio per contribuire a questo cambiamento e quindi vengono alla luce con talenti già attivati: una maggior consapevolezza, empatia, sensibilità ecologica, etica e sociale, una maggior connessione spirituale, un’inconscio più libero dai condizionamenti del passato.

  • Come vivono il sistema educativo attuale?

Molti di essi molto male… a scuola non riescono ad esprimere e canalizzare la loro energia vitale, per questo spesso vengono etichettati come A.D.H.D. (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività)  disturbo che negli USA è già da anni ampiamente “trattato” farmacologicamente con Ritalin e affini.

le-intelligenze-multiple-di-gardnerModalità di insegnamento che stimolino soltanto la sfera cognitiva sono altamente frustranti per questi bambini, i quali hanno invece bisogno di apprendere anche attraverso l’emisfero destro (intuito, immaginazione, creatività), attraverso il movimento e l’esperienza concreta, potendo uscire dalla bidimensionalità del libro, attraverso tutti gli organi di senso, stimolando tutte le intelligenze multiple descritte da Gardner (vedi immagine), coltivando l’affettività e la spiritualità.

La frammentazione del sapere che si vive nella scuola, dove spesso le diverse materie non trovano collegamento le une con le altre, ma vengono vissute a compartimenti stagni, è particolarmente deleteria per questi bambini e ragazzi i quali, possedendo una mente “olistica”, in cui i due emisferi cerebrali vorrebbero lavorare in armonica collaborazione, vivono il sapere trasmesso a scuola spesso come caotico e senza un ordine di fondo che sappia tenere insieme e far fiorire la motivazione emotiva, il pensiero critico e la riflessione.

  • In che direzione trasformare il sistema educativo per adeguarlo alle esigenze dei bambini e giovani del Terzo Millennio?

La Pedagogia 3000 include diversi approcci pedagogici e metodologie del passato e del presente, purchè siamo amorevoli, non autoritarie, rispettino la specificità della persona e le sue specifiche modalità di apprendimento, si prendano cura anche della dimensione interpersonale, sociale, etica e spirituale, includano il movimento e l’esperienza pratica.

Si tratta di un approccio pedagogico dinamico, inclusivo, aperto a costanti apporti e innovazioni e in feedback con i rapidi cambiamenti e i bisogni che di volta in volta si possono manifestare.

Ti ricordo che il 13 marzo a Bologna si terrà una conferenza gratuita sulla Pedagogia 3000 con la sua creatrice, Noemi Paymal, mentre il 15 e 16 marzo ci sarà il seminario con Noemi.

Per informazioni ed iscrizioni contattami a info@educazionealtalento.com o al 346 2321326

Un abbraccio e un sorriso,

Anna e il team di Educazione al-Talento

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