Il mandala metodologico Asiri: parte II

968992_10200958324813903_1867729720_nCiao, mancano poco più di due settimana al Seminario intensivo di Metodologia Pedagogica Asiri.
Come promesso nel post precedente, continuiamo il viaggio nel Mandala Metodologico Asiri!

Che grande rivoluzione trovare una intera Metodologia riassunta dentro a un Mandala!
Cosa meglio di questo Mandala Asiri ci può offrire la visione della Nuova Educazione, in cui scienza e arte non sono in conflitto, ma trovano integrazione e alleanza reciproca e in cui ogni elemento e ogni disciplina non sono separati ma si richiamano costantentemente in un sistema di interconnessioni reciproche.

Il grande filosofo contemporaneo Edgard Morin tanto ha parlato e scritto riguardo all’importanza, per un’apprendimento che voglia dirsi significativo e che possa realmente trasformarsi in competenza di vita, di considerare le discipline non come frammentate ma come interconnesse.
In particolare arte e scienza, discipline umanistiche e scientifiche devono trovare una comunicazione costante per sviluppare un’identità sana ed equilibrata, caratteristica di individui che sappiano muoversi nella vita, trovare strategie esistenziali, essere creativi, poetici (saper riconoscere la poesia intrinseca alla vita) e pratici al contempo.

Metodología educativa asiri La Metodologia Pedagogica Asiri risponde a pieno a questa necessità evidenziata dal grande Morin. L’immagine del Mandala Asiri, che ti consiglio di studiare, meditando su di esso, è proprio la rappresentazione grafica del carattere sistemico dell’apprendimento e delle interconnessioni naturali tra i diversi campi dell’esperienza.

Nella sua chiarezza e semplicità è anche molto complesso… ma la complessità unita alla chiarezza, come Morin (filosofo della complessità) rileva, sono ancora le qualità su cui si deve strutturare la Nuova Pedagogia per formare individui in grado di vivere con benessere e coscienza nel nostro tempo!

Non aggiungo altro…. ti lascio subito alla lezione di Ivette Carriòn, partendo da dove avevamo interrotto nel post precedente.

Ancora una volta ti invito a leggere il testo dei video quaderni pedagogici, che abbiamo per la prima volta tradotto in italiano, seguendo i video, in cui Ivette mostra come si forma il Mandala Asiri.

Buono studio Asiri! 🙂

Il team di al- Talento Continua a leggere

Sentire, fare, pensare: il percorso naturale dell’apprendimento

Ivette Carriòn, una donna che sa parlare al cuore di un’educazione che alle volte al cuore lascia poco spazio.
Con la sua dolcezza Ivette ti porta in una dimensione sicura dove senti, come un bambino, di poter toccare, manipolare, creare, inventare, sorprendere, ridere, gioire.

Quello che abbiamo compreso in questi anni di ricerca è che non c’è un metodo calato dall’alto, uguale per tutti. Sarebbe un ennesimo fallimento nella pratica educativa. Esiste l’ESSERCI, il SENTIRE (ogni persona è diversa dall’altra e ogni gruppo dipende dalla sinergia che si crea di volta in volta), l’OSSERVARE, l’ACCOMPAGNARE, il CONDIVIDERE, il PIACERE dell’imparare!

Siamo sicure che esserci pienamente non si impara da un momento all’altro ma è un lento decondizionare, lasciar andare per poter permettere che emerga un personale sentire e la voglia di esprimersi.

Quindi il SENTIRE che porta ad un FARE e infine, solo infine, a elaborare, a scoprire la regola che c’è dietro…, al PENSARE. Ultimo, non per importanza, ma per non inibire il naturale processo di scoperta e apprendimento che assicura che l’esperienza verrà rielaborata e registrata nelle strutture profonde per diventare una COMPETENZA disponibile per tutta vita, in ogni ambito.

E’ questo processo che ci farà vivere Ivette con gli strumenti che lei ha sistematizzato nella Metodologia Asiri.

Questa esperienza l’abbiamo portata in Italia (dopo aver vissuto un una formazione intensiva di 12 giorni in Spagna) già due anni fa invitando Ivette per un seminario a Bologna ed è stato incredibile ciò che giorno dopo giorno si è creato.
Sicuramente un “vivencia” (per usare un termine della Biodanza) da portare nel cuore, da lasciar sedimentare, da integrare con i suoi tempi e da lasciar riemergere, quando è il momento, rielaborata e personalizzata per portarla nel proprio contesto di vita e di lavoro.

Con grandi sforzi siamo riuscite a far tornare Ivette in Italia per continuare e approfondire il percorso iniziato due anni fa. Saremo sulle colline bolognesi (Sette Fonti, Ozzano) dall’1 al 5 luglio per un seminario intensivo. I primi tre giorni saranno dedicati ai principi di base della metodologia, gli ultimi due giorni saranno un approfondimento e un’applicazione della metodologia ai programmi scolastici e ai diversi ambiti sociali. Per chi ha già partecipato alla formazione nel 2014, potrà ripetere i primi tre giorni (a un prezzo agevolato) è sarà un arricchimento dal  momento che gli esercizi proposti saranno in gran parte diversi.

Saranno giorni di lavoro intenso in cui saremo condotti a usare la nostra creatività attraverso giochi, drammatizzazioni, creazioni plastiche nella costante interazione con gli altri. Sarà un percorso di crescita personale profonda e gioiosa e di acquisizione di importanti strumenti pratici da poter utilizzare a scuola, in laboratori educativi, nel sociale, nella famiglia, nella vita.

Ora non ti resta che venire a farne esperienza….

Formazione Metodologia Asiri dal 1° al 5 luglio 2016 seminario intensivo sulle colline bolognesi

Dopo due anni ritorna Ivette Carriòn (perù), la creatrice della Metodologia Educativa ASIRI, sorriso in quechua.

Rivolto a genitori, insegnanti, educatori, al proprio bambino interiore e tutti quelli che sono interessati alla nuova educazione. I bambini sono i benvenuti!

Cari amici,
Ivette Carriòn ritornerà i primi di luglio in Italia per trascorrere con noi 5 giorni all’insegna di suono, colore e forma, magia, allegria, giochi e sorrisi; dal Cuore di Asiri all’Anima dell’Educazione.

Un seminario al 90 per cento esperienziale in cui, attraverso giochi, rappresentazioni, esercizi, danze… sarai posto costantemente in gioco per trasformare la tua forma di apprendere e di insegnare. In questo laboratorio di 5 giorni la tua creatività crescerà esponenzialmente. Allo stesso tempo apprenderai la struttura della Metodologia Asiri e gli strumenti che ti permetteranno di applicarla nel tuo lavoro di educatore, insegnante, genitore o in generale nella vita.

Un’opportunità per incontrare vecchi e nuovi amici con l’innocenza del nostro bambino interiore e Co-creare insieme l’Educazione per le Nuove Generazioni.

Per risvegliare la tua creatività, esplorare il tuo potenziale e
connetterti con la tua saggezza interiore
Un’esperienza che non ti lascerà indifferente

Struttura del seminario:

1,2,3 Luglio: Le basi della Metodologia
4 e 5 Luglio: Approfondimento.

N.B. Per chi ha partecipato al seminario con Ivette nel 2014 potrà ripetere i primi 3 giorni ad un prezzo agevolato (gli esercizi proposti saranno in gran parte diversi da quelli del 2014).

I costi:
5 giorni: 200 euro
5 giorni per chi ha partecipato al seminario nel 2014: 150 euro
3 giorni (dall’ 1 al 3): 130 euro
3 giorni per chi ha partecipato al seminario nel 2014: 100 euro
2 giorni (4 e 5): 90 euro

I costi per il vitto e alloggio nella foresteria di Villa Torre sono extra ma molto contenuti.

Il seminario si terrà sulla collina di Ozzano (Bologna), un posto immerso nel verde dove sarà possibile montare le tende, oppure dormire nella foresteria.
In un’atmosfera conviviale passeremo questi  giorni insieme condividendo, creando e sperimentando una nuova dimensione.Per i contenuti del seminario clicca qui.

Per maggiori informazioni scrivi a
info@educazionealtalento.com
o telefona a
Anna: 346 2321326
Alessandra: 333 4557916
Mili: 335 1289698

Se ancora non hai preso una decisione ti regaliamo una sintesi dell’esperienza vissuta durante la formazione in Spagna l’estate 2013 (c’eravamo anche noi!!).

Un abbraccio asiiriii!

Noemi Pymal in tour mondiale, torna in Italia

Un po’ di aggiornamenti!
A novembre in Sardegna si è svolto un seminario di Pedagooogia 3000 con Noemi Paymal (come sempre molto stimolante) durante il quale si è approfittato per indire una riunione di coordinazione della rete nazionale, (clicca qui per scaricare il primo bollettino della rete italiana) dato che ormai si sono attivati ben 5 Punti Focali (PF) in varie parti d’Italia, ognuno con le sue specificità:

– Educazione al-Talento       per Bologna                             info@www.educazionealtalento.com
– Gigliopoli                            per la Sicilia (Milazzo)             info@ilgiglio.org
– Luisa Menegaz                  per Belluno                              ma.shanta@gmail.com
– Cristina Freire                    per Milano                               cristina.freire@fastwebnet.it
– AbbaMama                        per la Sardegna (Oristano)     sinnos@hotmail.it

Una rete formata da persone già molto impegnate nel settore dell’educazione.

 

Grazie ad una nostra inviata molto speciale, Daria Marchetti, abbiamo potuto seguire NPedagooogia 3000 in Turchiaoemi Paymal in alcune sue tappe del tour mondiale dalla sua base in Bolivia sul Lago Titikaka per approdare nel mondo arabo in Turchia e Libano. Gli interventi si sono svolti grazie ad un gruppo di volontarie che si sono spinte sin sulla fascia di confine riuscendo a raggiungere il personale che lavora con i bambini nei campi profughi. Sono stati condivisi una serie di strumenti post-trauma. Grande è stata la risposta e la partecipazione degli insegnanti che si sono dimostrati aperti e ben disposti.

Ma la missione di Noemi non termina mai e tra pochi giorni sarà nuovamente in Italia, prima a Verona:

17 maggio alle 18.00              conferenza
“Nuovi Bambini, Nuova Società – La scuola dei 7 Petali”
Le formidabili trasformazioni psico-emotive dei bambini/e di oggi. Nuove scoperte scientifiche. Educazione Integrale

18 maggio 18.00-22.00:          SEMINARIO INTENSIVO
“Contributi scientifici sul cambio e strumenti pratico-pedagogici”: cambiamenti fisiologici, psico-emozionali e neurologici nei bimbi/e di oggi, il “nuovo” cervello, strumenti pedagogici e pratici.

X info e iscrizioni:
elytel@yahoo.it sillaborde68@hotmail.com

Per poi partire alla volta della Sicilia: il 19 con una conferenza a Catania, il 20 con un corso di aggiornamento per insegnanti a Furnari (Me), e il 21 e 22 con un workshop a Milazzo

Pedagooogia 3000 Sicilia

NOEMI PAYMAL ritorna in Italia

Noemi PaymalNOEMI PAYMAL, antropologa francese e ricercatrice in ambito pedagogico,
fondatrice della Pedagooogia 3000, torna in Italia questa volta in Sardegna
per un seminario di 4 giorni dal 5 all’ 8 novembre

 

Osservando la situazione sociale in generale ed educativa in particolare ti sarai res@ conto anche tu che qualcosa non sta andando come dovrebbe!!
🙂 🙂 =0

In ambito educativo sono state condotte delle ricerche scientifiche con la partecipazione di pediatri, neuropsichiatri e pedagogisti, dalle quali è risultato che ci sono dei cambiamenti fisiologici, psico-emozionali, neurologici nei bambini e nei giovani di oggi. Il loro metabolismo è più veloce, hanno una maggiore quantità di energie, sono precoci in diversi aspetti dello sviluppo, hanno una maggiore sensibilità.

I bambini sono cambiati, la società, la tecnologia, i mezzi di comunicazione e la realtà quotidiana sono cambiati. Stiamo dando un’educazione che risponde a questi cambiamenti e alle loro reali necessità? Che implicazione hanno per l’educazione?

E’ da qui che parte la ricerca di Noemi Paymal, antropologa francese e ricercatrice in ambito pedagogico da più di trent’anni, e che l’ha portata a ideare la Pedagooogia 3000 , un innovativo approccio educativo che rispetta le esigenze dei bambini e genitori cosiddetti del “Terzo Millennio”. Essa propone lo sviluppo armonioso ed integrale dell’essere umano, considerato in tutte le sue dimensioni: fisica, emozionale, cognitiva, spirituale, intuitiva, estetico-creativa, multiculturale ed ecologica.

Noemi Paymal torna in Italia, questa volta in Sardegna per:

CONFERENZA il 4 novembre a Cagliari nell’Università

SEMINARIO ESPERIENZIALE dal 5 all’ 8 novembre ad Oristano
Rivolto ad educatori, genitori, insegnanti, chiunque sia su un percorso di crescita o voglia intraprenderlo…. Un percorso per sperimentare nuove proposte in risposta alle esigenze nostre e delle nuove generazioni : educazione olistica o integrale, i bambini di oggi, il Nuovo Educatore, contattare il Maestro Interiore, le 23 Intelligenze Multiple, strumenti pratici, esercizi di ascolto, coordinazione emisferica, di cooperazione , visualizzazione e riconnessione… giochi con suoni , colori e forme, metalinguaggi….. emozioni.
(Per chi ha partecipato al seminario a Bologna nel marzo 2014 potrà partecipare anche alle sole giornate di sabato e domenica, durante le quali verranno approfondite ed ampliate le tematiche)

Per informazioni ed iscrizioni contatta:
Daria – cell. 3899056418 – aiki.kido@yahoo.it
Marilyn – 3339197500
ino@www.educazionealtalento.com

Un caro saluto 🙂
Il team di Educazione Al-talento

Apriamo le porte all’apprendimento attraverso il movimento

Nel post precedente ho esplorato l’argomento del movimento nell’apprendimento. Vale la pena soffermarsi ancora un po’ sulla stretta relazione che esiste tra corpo e cervello.
L’area corticale del cervello è costituita da due emisferi e ognuno svolge delle funzioni specifiche. L’emisfero sinistro si occupa dei processi del linguaggio, ha una percezione analitica della realtà, dispone cose ed eventi in sequenza temporale; l’emisfero destro è specializzato nella percezione delle immagini, coglie le relazioni tra gli elementi e li vede nel loro insieme. Gli emisferi hanno funzioni indipendenti ma complementari, e la loro comunicazione gioca un ruolo fondamentale nella capacità di apprendimento.
emisferi cerebrali Quello che spesso accade è una predominanza emisferica, generalmente dell’emisfero sinistro dovuta alla consuetudine di valorizzare maggiormente l’elaborazione del linguaggio scritto e parlato, la logica e il pensiero. Questo vuol dire che non vengono sfruttate integralmente le proprie capacità intellettive, è però possibile riequilibrare la predominanza emisferica in vari modi quali: disegnare, dipingere, usare penne e matite colorate, raccontare storie, danzare spontaneamente, attraverso movimenti specifici.
Proprio di quest’ultimo aspetto voglio parlarti. E’ possibile stimolare il cervello attraverso dei movimenti specifici del corpo che consentono di attivare ed integrare i due emisferi cerebrali per una migliore coordinazione motoria, visiva, uditiva e stimolando ed integrando la tridimensionalità in cui lavora il nostro cervello per sviluppare la comprensione, la comunicazione e l’organizzazione. E questo è proprio quello su cui lavora il BRAIN GYM.
Il Brain Gym è una tecnica sviluppata agli inizi degli anni ’80 dallo psicopedagogista Paul Dennison. Grazie al suo lavoro a stretto contatto con bambini con difficoltà di apprendimento, ha potuto osservare le loro posture e i loro diversi modi di muovere il corpo, a seconda della patologia da cui erano affetti.
Per esempio, nei bambini con difficoltà ad esprimere verbalmente quello che avevano studiato, notava una “linea di partecipazione” del corpo molto indietreggiata rispetto agli altri, dovuta ad un accorciamento dei tendini posteriori delle gambe, soprattutto del polpaccio, dal tallone di Achille al ginocchio, e che facendo alcuni esercizi di allungamento, la loro capacità di espressione migliorava notevolmente.
E così accadeva anche con altri tipi di problematiche, più il corpo si muoveva in un certo modo e più la capacità di apprendimento aumentava.
Muovendo in un determinato modo una mano, un braccio, una gamba, o massaggiando dei punti specifici sul corpo, si riattivano quelle parti del cervello che non siamo abituati ad usare, ristabilendo così la nostra potenzialità cerebrale.
Paul Dennison ha esteso le sue osservazioni sul collegamento corpo – cervello ad ogni categoria di persone, dai bambini agli adulti, agli anziani, sviluppando così una serie di movimenti corporei, semplici e divertenti, adatti a tutti.

IL MOVIMENTO E’ UNA PORTA PER L’APPRENDIMENTO.

L’8 febbraio, a Bologna, si terrà un corso di Brain Gym con Giuseppina Rotondi
l’insegnante autorizzata e certificata dalla Educacional Kinesiology Foundation

Per informazioni ed iscrizioni puoi scrivere a info@www.educazionealtalento.com o telefonando ai numeri 333 4557916 (Alessandra), 335 1289698 (Mili), 346 2321326 (Anna)
Un abbraccio e un sorriso!

Alessandra

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Il movimento nell’apprendimento

Ciao,
oggi vorrei parlarti dell’importante relazione tra attività cerebrale e attività fisica.
Quando si parla di apprendimento i riflettori sono generalmente puntati sui funzionamenti cerebrali, si tende a studiare un organo senza mbambini in movimentoetterlo in relazione a tutto il sistema corporeo.
Dalle ricerche nell’ambito delle Neuroscienze è emersa la straordinaria capacità plastica del cervello che è in grado di modificare biochimicamente le reti neuronali dell’individuo in risposta a dei cambiamenti. Questo non avviene solo nei primi anni dello sviluppo, periodo in cui indubbiamente vi è un’elevata sensibilità verso l’apprendimento, ma avviene durante tutta la vita.
Attraverso il movimento si accelera il processo di rigenerazione neuronale nell’ipotalamo, facilitando la memoria a lungo termine e un apprendimento più efficace. Questo avviene con un maggiore apporto di ossigeno al cervello ottimizzando il suo funzionamento, inoltre viene stimolata la risposta dei neurotrasmettitori noradrenalina e dopamina che controllano principalmente la concentrazione, l’attenzione, l’euforia, l’attività psicomotoria, l’energia, le motivazioni, le funzioni cognitive.
Ormai è risaputo che l’esercizio fisico migliora lo stato d’animo e riduce il temuto stress cronico che si ripercuote così negativamente sui processi di apprendimento.
Allora si può dire che per un apprendimento integrale bisogna coinvolgere tutto il corpo, non solo il cervello. Il corpo deve partecipare all’apprendimento, così come fa sin dalla nascita nelle tappe evolutive. Se osserviamo i bambini piccoli con la loro spontaneità, sono costantemente in movimento.
Più il corpo si muove, più il cervello apprende in modo naturale.
Sulla scia di questi concetti, nella scuola e per lo studio in generale, stare seduti non è certamente l’ideale!
La ricerca dimostra che il vero apprendimento arriva attraverso l’esperienza e alcune statistiche hanno largamente provato quanto è importante muoversi durante lo studio. A scuola il movimento si rende estremamente necessario soprattutto per tutti gli alunni che usano prevalentemente l’emisfero destro e per chi ha come canale di apprendimento quello cinestetico.
Il BRAIN GYM, la ginnastica per il cervello, è nato in risposta ai bisogni di bambini con difficoltà scolastiche come dislessia, disgrafia, discalculia ma è uno strumento adatto a tutti perché permette di attingere più efficacemente alle proprie capacità intellettive.
Il BRAIN GYM si fonda su una serie di movimenti con i quali vengono attivate funzioni cognitive , quali la comprensione, la comunicazione e l’organizzazione, elementi essenziali in ogni ambito della vita quotidiana.
Inoltre, attraverso test muscolari kinesiologici, consente di individuare l’origine delle difficoltà, rilassare il corpo e trovare quali esercizi possono essere efficaci per il raggiungimento dell’obiettivo in esame.
L’equilibrio raggiunto tra ragione – emozione – istinto evita l’accumulo di stress psicofisico (causa di scarsa memoria, stati confusionali e disorganizzazione) rafforzando l’autostima e la sicurezza nelle proprie capacità.

Ti proponiamo di venire a conoscere il BRAIN GYM
l’8 febbraio a Bologna con Giuseppina Rotondi
l’insegnante autorizzata e certificata dalla Educacional Kinesiology Foundation

Per informazioni ed iscrizioni puoi scrivere a info@www.educazionealtalento.com o telefonando ai numeri  335 1289698 (Mili),  333 4557916 (Alessandra), 346 2321326 (Anna)

Un abbraccio e un sorriso!

Alessandra

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L’importanza di una comunicazione centrata ed integrata nell’educazione

comunicazione_efficaceLa comunicazione è un fenomeno complesso, che coinvolge una complessità di fattori e che mette in atto dinamiche complesse.
La maggior parte delle persone, quando comunica, non è consapevole di tale complessità ed è per questo motivo che nascono così tanti problemi e incomprensioni.
È importante essere consapevoli che, in quanto esseri multi-dimensionali, anche la nostra comunicazione si svolge su diverse dimensioni che sono però interconnesse le une alle altre.
La parola che viene emessa o recepita non è che la punta dell’iceberg di una quantità di materiale e informazioni che rimangono sommerse e dunque spesso non affiorano alla coscienza.
Questo materiale sommerso è fatto di esperienze personali, ricordi, aspettative, insicurezze, proiezioni e condizionamenti culturali che sia colui che parla che colui che ascolta attivano, anche se inconsapevolmente, durante il processo comunicativo, ovvero sia nel momento della “emissione” del messaggio, che della sua ricezione.

Alla luce di queste considerazioni si può comprendere quale sia la responsabilità nelle mani di chi comunica all’interno di un ruolo educativo, quale quello di genitore, educatore, insegnante. La parola non veicola soltanto il significato insito nella parola stessa, ma anche un quantità di materiale che essa “trasporta con sé” attinto dalla parte sommersa dell’iceberg di chi sta parlando.
É fondamentale perciò che chiunque ricopra un ruolo educativo diventi quanto più possibile consapevole della parte sommersa “del proprio iceberg”, delle dinamiche che attiva al momento della comunicazione e del “luogo” da cui la sua comunicazione prende le mosse. È fondamentale in poche parole che chi è in un ruolo educativo si conosca e faccia il lavoro interiore necessario affinché la propria comunicazione sia quanto più centrata ed integrata. Tornerò tra breve su questi due termini.
Prima però vorrei sottolineare quanto, d’altro lato, sia importante conoscere le modalità specifiche di comprensione e di comunicazione di chi ci sta di fronte e, nel nostro caso, dei bambini e giovani di oggi.

In tante occasioni, nel nostro blog, abbiamo voluto portare all’attenzione come i bambini e ragazzi del “Terzo Millennio” siano molto diversi da quelli che nascevano anche solo 20 anni fa, tanto che si parla di un vero e proprio “salto quantico”.
L’antropologa francese Noemi Paymal parte proprio da questa constatazione, fondata su pluriennali osservazioni e ricerche di equipe scientifiche, per la creazione di un nuovo approccio pedagogico che viene definito Pedagogia 3000.
I bambini del Terzo Millennio per esempio presentano una sensibilità e una capacità intuitiva assai più sviluppate dei loro predecessori e si può comprendere facilmente come queste qualità abbiano importanti conseguenze sul piano della comunicazione.
Essi sanno cogliere, tanto in positivo quanto in negativo, tutte le informazioni sommerse che chi comunica con loro sta, anche inconsapevolmente, veicolando. Continua a leggere

Biodanza: la pedagogia del “danzare la Vita”

biodanzaCiao, come avrai notato la nostra associazione lavora molto con la Biodanza, un sistema che, a detta del suo stesso creatore, Rolando Toro, è in primo luogo una pedagogia, applicabile a tutte le fasce di età, tanto ai bambini, quanto agli adulti.

Come dice la parola, Biodanza, è la “danza della vita”, quindi qualcosa di ben più ampio di una semplice disciplina corporea, di una terapia, di una forma di espressione artistica. Ecco perché la parola forse più adatta per definirla è proprio “pedagogia”, un sistema che educa all’arte della vita. Ed ecco così spiegato come mai la Biodanza ricopra una posizione così centrale all’interno delle attività proposte dalla nostra Associazione Educazione al-Talento.

Il creatore della Biodanza, Rolando Toro Araneda, per 18 anni era stato maestro elementare in una scuola del Cile e il suo stile di insegnamento era fondato sulla “vivencia”, parola che in lingua spagnola significa esperienza vissuta intensamente nel qui ed ora e con tutto me stesso, con tutte le mie dimensioni: fisica, emozionale, intellettuale, spirituale.
L’educazione per Rolando doveva partire dal vivere, dal sentire (proprio come nella Metodologia Asiri, ricordi?), dall’emozione sentita nel corpo e nel cuore. Solo dalla “vivencia” può nascere una reale conoscenza, solo grazie alla “vivencia” ci impadroniamo di un sapere che non rimane solo nelle nostre teste (e così facilmente si dimentica), ma diventa parte di noi in quanto lo abbiamo vissuto personalmente e con tutto il nostro essere.

Per quanto molti siano i riferimenti filosofici da cui la Biodanza prende ispirazione, questa pedagogia trova in realtà le sue basi più solide e profonde nella Vita, nelle sue leggi, nei suoi movimenti. Per questo Rolando gli ha dato il nome di Bio-danza, dove Bio, come forse saprai significa Vita in greco.

Questo Sistema propone infatti un cammino in senso contrario rispetto a quello proposto dalla nostra “cultura occidentale”, la quale va in direzione di una sempre maggior intellettulizzazione ed astrazione e, così facendo, si allontana dalla Natura e dalle sue Leggi. Con questo Biodanza non intende certo negare il valore dei contenuti culturali, degli apporti filosofici, antropologici e artistici frutto della grandezza dell’intelletto umano, al contrario essa ne accoglie in gran numero all’interno dei propri riferimenti teorici.

Essa propone però un movimento di ritorno a casa, dove la casa è rappresentata proprio dalla Vita e dalle sue Leggi, dalle funzioni originarie che la regolano, dagli Istinti grazie ai quali la sopravvivenza, l’equilibrio biologico ed ecologico e così la salute dell’uomo e dell’ambiente sono garantite.

biodanza Continua a leggere

Il mandala metodologico Asiri (Parte II)

968992_10200958324813903_1867729720_nCiao, mancano ormai solo 3 giorni all’Inizio del Seminario intensivo di Metodologia Pedagogica Asiri.
Come promesso nel post precedente, continuiamo il viaggio nel Mandala Metodologico Asiri!

Che grande rivoluzione trovare una intera Metodologia riassunta dentro a un Mandala!
Cosa meglio di questo Mandala Asiri ci può offrire la visione della Nuova Educazione, in cui scienza e arte non sono in conflitto ma trovano integrazione e alleanza reciproca!

 

 

 

Metodología educativa asiriNon mi stanco di riproporre nei nostri post l’immagine del Mandala Asiri, che ti consiglio di studiare, meditando su di esso…
Nella sua chiarezza e semplicità è anche molto complesso… ma la complessità unita alla chiarezza sono ancora le qualità su cui si deve strutturare la Nuova Pedagogia per formare individui in grado di vivere bene nel nostro tempo!

Non aggiungo altro…. ti lascio subito alla lezione di Ivette Carriòn, partendo da dove avevamo interrotto nel post precedente.

Ancora una volta ti invito a leggere il testo dei video quaderni pedagogici, che abbiamo per la prima volta tradotto in italiano, seguendo i video, in cui Ivette mostra come si forma il Mandala Asiri.

Buono studio Asiri! 🙂
Anna (e il team di al- Talento) Continua a leggere