Il nome e il logo

educazione al-talentoIL NOME E IL LOGO: Il nome “Educazione al-Talento” nasce dalla visione di un’educazione che abbia come focus il facilitare l’individuo nella conoscenza di sè, nella connessione, espressione e coltivazione dei propri Talenti interiori. 
Crediamo che questo sia l’obiettivo primario dell’azione educativa come è iscritto nell’etimologia stessa della parola “educare”. Educare significa “portare fuori”, far emergere qualcosa che è già dentro l’individuo, le proprie potenzialità e talenti, la propria essenza e identità, la propria saggezza interiore.

Troppo spesso l’educazione viene invece concepita soprattutto come un “portare dentro”, riempire di informazioni, di saperi che risultano talvolta frammentati e disgiunti, e vengono percepiti come poco appartenenti alla vita reale degli allievi, tanto che spesso finiscono per allontanarli da chi essi SONO realmente.
Una delle difficoltà maggiori per i giovani, ma anche per i meno giovani, è capire che cosa vogliamo fare nella vita, che cosa vogliamo essere, che cosa ci appassiona veramente, qual’è il nostro posto nella società, quale contributo possiamo offrire al mondo.
La trasmissione dei saperi è imprescindibile, ma sentiamo che è importante oltre all’INSEGNARE A SAPERE, L’INSEGNARE AD ESSERE. Solo nella misura in cui so chi io sono e quali sono i miei talenti, potrò mettere a frutto, usare, far vivere il mio sapere.

Nella società attuale sempre più sta vacillando l’idea del “posto fisso”, che viene offerto dall’alto e per ricoprire il quale si è costretti a “sgomitare” e a competere.
In un futuro prossimo sempre più verranno richiesti individui in contatto con i loro talenti e che sapranno essere essi stessi creatori e organizzatori del proprio lavoro.
Svolgere il lavoro che ci appassiona e che corrisponde ai nostri talenti è del resto garanzia di benessere individuale e sociale, oltre che di efficienza.

Il nome al-Talento inoltre richiama la parola “altalena”. La visione che abbiamo della nuova educazione implica infatti la dimensione del piacere, dell’allegria e del gioco.
L’apprendimento senza queste componenti non può essere efficace e sarà limitato alla sola sfera cognitiva ed intellettuale.

L’ “Altalena” inoltre è in movimento… e noi sentiamo che è fondamentale integrare nella pratica educativa ciò che di più naturale c’è per l’uomo: il movimento.
Per il bambino e l’adolescente in modo particolare, che stanno ancora formando ed esplorando le proprie possibilità motorie, un apprendimento da “fermi”, come spesso si impartisce a scuola, rappresenta una grande sofferenza e una fonte di forti frustrazioni oltre che di disagi e conseguenze sul piano cognitivo, emotivo e motorio.
L’ “iperattività” con cui spesso vengono etichettati gli studenti è, in molti casi, una conseguenza fisiologica dovuta alla repressione della dimensione motoria a cui sono sottoposti i bambini a scuola, fin da tenerissima età.
Molti studi recenti dimostrano che ben più efficace è l’apprendimento in movimento e basato sull’esperienza corporea e di tutti i sensi.  Del resto è risaputo che nelle antiche scuole greche si impartiva lezione agli alunni mentre questi camminavano o svolgevano attività negli orti.

Abbiamo scelto il giallo, colore della creatività e dell’espansione, come colore del nostro logo: è fondamentale che l’educazione stimoli l’individuo a coltivare la propria creatività. Questa potenzialità presente in ogni uomo non serve solo per esprimere le nostre doti artistiche, ma anche per esprimerci in generale, e per saper trovare sempre nuove strade e soluzioni nella nostra vita.
Non solo la modalità di insegnamento deve essere creativo, ma deve anche saper stimolare la creatività degli allievi. 

Il nostro logo è stato disegnato da Mili Pelli.

 


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