L’Impero di Carlo Magno e la sua organizzazione

sacre_de_charlemagneIn questa unità didattica acquisirai le seguenti conoscenze:
1) Chi erano i Franchi (già studiato in precedenza) e quando si convertirono al cristianesimo.
2) Perchè Carlo Martello, un re franco, era stato molto importante (cfr. Poitiers).
3) Perchè il papa aveva chiamato i Franchi in Italia (cfr Longobardi).
4) Quando è perchè nacque lo Stato della Chiesa e quali terre comprendeva.
5) Cosa significa potere temporale della Chiesa.
6) Cosa significa “Magno” in latino e perchè a Carlo venne dato questo appellativo? (cfr. conquiste)
7) Quali territori comprendeva l’Impero carolingio?
8) Quando, dove e perchè il papa incoronò Carlo Magno imperatore?
9) Quali differenze esistono tra l’Impero carolingio e l’Impero romano?

Studieremo poi l’organizzazione dell’Impero Carolingio e in particolare:
1) La divisione dell’Impero in contee e marche (qual’era la differenza)
2) Il patto di vassallaggio tra sovrano e suoi vassalli (cosa offriva il sovrano e cosa offrivano i vassalli)
3) La cerimonia dell’investitura (come si svolgeva)
4) Le leggi imperiali (capitolari) e come se ne garantiva il rispetto (missi dominici)
5) Il rinnovamento culturale promosso da Carlo (scuola palatina, centri di scrittura, scuole monastiche)

Faremo in classe un role playing (gioco di ruolo o drammatizzazione) della cerimonia dell’investitura.
Qui puoi scaricare il video!
(Purtroppo non sono riuscita a modificare l’errore finale…. vi ho promosso in II B! Il prossimo sarà fatto con miglior qualità… siamo agli inizi! 🙂 )

E infine scriveremo un testo in cui un personaggio a scelta tra alcuni proposti racconta la cerimonia dell’investitura.

Ecco qui il testo scritto da Filippo D.:

IL PATTO DI VASSALLAGGIO

Il momento è giunto. Oggi io Carlo Magno sono pronto ad aggiungere alla mia schiera un altro vassallo. Costui se non sbaglio è figlio del marchese d’Aquitania un uomo che conosco fin troppo bene dal punto di vista economico dato che ha cercato di uccidere uno dei miei esattori solo perché stava riscuotendo le sue tasse. Da quanto ho visto il figlio è tranquillo si esprime con modi garbati e gentili ed ha anche una spiccata conoscenza del territorio nemico, come se ci fosse già stato. Il momento sta per cominciare, i miei servi mi stanno ponendo sulle spalle il mio mantello di ermellino color rosso magenta, i preti mi pongono sul capo la mia corona d’oro decorata con pietre preziose, il vescovo mi porge lo scettro e ordina ai monaci di preparare la tavola con la Bibbia e la spada sacra. Il vassallo si inginocchia con umiltà davanti a me e mi dice che mi giurerà fedeltà a costo di non rivedere più i suoi figli, poi con le mani di entrambi posate sulla Bibbia gli concedo una parte di Alemagna, che gli verrà tolta se non rispetterà gli ordini che imporrò. Il suo aiutante gli porge la spada sacra che gli ricorderà che il suo sovrano gli ha donato quel feudo come atto di fiducia. Ci scambiamo un rispettoso bacio sulle gote ed il nuovo vassallo se ne va orgoglioso del suo atto. Due lustri dopo, con grande disprezzo, vengo a sapere che colui che feci vassallo tanti anni or sono non era altro che un vile traditore ed un farabutto così mando un gruppo di truppe formato da soldati, arcieri,cavalieri e il mio più fidato generale incaricati di stanare e punire fortemente il ricercato. Il generale appena mi disse che il vassallo era morto assassinato da qualche sicario rimasi impietrito. Così oggi io, il Re barbaro Carlo Magno, mi ritrovo con un vassallo in meno e anche con un traditore in meno.

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