Amico Albero

20120315092504_sequoia-coast-redwoods-muir-woods In questo percorso leggeremo brani e poesie che hanno come tema l’Albero, i boschi, il mondo vegetale.
Sono tanti gli autori che hanno voluto parlare dei nostri amici alberi, presenze fondamentali nella nostra vita: essi ci danno l’ossigeno necessario per respirare, depurano la nostra aria dall’inquinamento, sono un luogo dove si concetra moltissima Vita (uccellini, scoiattoli, insetti, umani) e rendono meravigilioso il paesaggio.
L’albero infatti è sempre stato simbolo della Vita: nella tradizione ebraica l’Albero della Vita, rappresenta proprio l’intera Creazione.

Guarda questa opera del pittore austriaco Gustav Klimt.
Il titolo di quest’opera è proprio “l’Albero della Vita”.
Perchè secondo te l’artista ha dipinto l’albero al centro del suo quadro, mentre gli esseri umani sono ai margini del quadro?
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Letture:
Prosa
1) Brano tratto da “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono (Francia 1895-1970). (pag. 624 antologia)
Puoi vedere qui sotto il bellissimo film animato che riprende fedelmente il testo del racconto di Giono.

A proposito di instancabili “piantatori di alberi”… abbiamo fatto conoscenza con un ragazzino tedesco, Felix Finkbeiner che, all’età di nove anni si è detto: “pianterò un milione di alberi in Germania”. Partendo dalla sua scuola Felix ha dato vita a un progetto che si chiama “Plant for the Planet” e a 12 anni quel milione di alberi era stato piantato. Il suo progetto oggi continua..  In classe abbiamo visto questo video in cui Felix e altri ragazzini della sua associazione hanno partecipato a un meeting delle Nazioni Unite sull’Ambiente.
Ecco il link al video!

2) “Il re degli alberi” di Zong Acheng (Cina)  (pag. 629 Antologia)

Abbiamo anche guardato e commentato questo breve ma significativo video sull’importanza dell’albero per la Vita.

E anche questo toccante video che ci parla del disboscamento del polmone verde della terra: la Foresta Amazzonica

Poesia:
1) “Han sradicato un albero” di Rafael Alberti (pag. 623 antologia)
Inoltre abbiamo letto e commentato in classe queste poesie e pensieri:

Alberi (di Joyce Kilmer)
Credo che non vedrò mai
una poesia adorabile quanto un albero.

Un albero la cui bocca affamata sia puntata
contro il seno dolce e crescente della terra;

un albero che guardi a Dio tutto il giorno,
ed elevi le sue braccia fogliari in preghiera;

un albero che possa vestire in estate
un nido di pettirossi fra i suoi capelli;

sulla cui superficie la neve venga deposta;
che respiri manifestamente insieme alla pioggia.

Le poesie sono cucite dai pazzi come me,
ma soltanto Dio può creare un albero.

“Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo. Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine”  (di Kahlil Gibran)

Dalla raccolta  “Alberi” di Prevert
In gergo
la gente chiama foglie
orecchie
come se avvertisse che
conoscono la musica.
Ma la lingua verde degli alberi
è un ben più antico gergo.
Chi può sapere ciò che essi dicono
quando parlano agli uomini.

Gli alberi parlano albero
come i bambini parlano bambino
Quando un piccolo
d’uomo e di donna
a un albero rivolge la parola
l’albero gli risponde
il piccolo capisce

In seguito
il bambino parla arboricoltura
con i maestri e i genitori
Più non intende la voce degli alberi
non sente più
la loro canzone al vento

Eppure
talvolta una fanciulla
lancia un grido disperato
In un giardino
di cemento armato
di erba vizza
e di lurida terra.

E poi è toccato a noi onorare l’albero con i nostri versi poetici.
Tutte le nostre poesie verranno pubblicate nei commenti. Oguno di noi potrà anche commentare, se lo vorrà, la poesia del compagno.

Poesia di Andrea
Sono un abete e vivo nelle montagne,
in autunno ho vicino le castagne.
Sono sempreverde e ho aghi di foglie,
ma per fortuna mai nessuno le raccoglie.
Ora sono triste perché arriva Natale,
la gente è allegra e non sa che io sto male:
il boscaiolo mi taglierà
per abbellire le case di città.
io sto bene nel bosco, alľaria aperta
con la neve che mi fa da coperta.

Poesia di Isabella
La tua presenza mi illumina e mi dà vita
come i primi raggi del sole nella primavera
fanno aprire i boccioli nei giardini
riempendo di vita la città

One thought on “Amico Albero

  1. ADDIO ALBERO DEL PARCO
    Albero,
    che ci hai guardato ogni giorno giocare,
    che hai subito i nostri maltrattamenti,
    che ci hai fatto vedere parti di te diverse,
    che ci hai meravigliato del tuo splendore,
    che hai custodito gelosamente i nostri segreti,
    grazie veramente.
    Ora ci guarderai con occhi invisibili
    che prima erano verdi e lucenti
    e ora lamine taglienti ti hanno sottratto.
    Grazie.
    Rimarrai per sempre un caro e dolce ricordo della nostra infanzia.

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