La fiaba rivisitata in versi per-versi

indexDopo aver letto in classe due fiabe tratte dalla raccolta “Versi per-versi” di Roald Dahl, abbiamo continuato sullo stile dello scrittore inglese, alcuni versi proposti dal libro.

Le nostre creazioni sono state lette in classe: alcuni studenti della III A che erano presenti sono stati i membri della giuria del “concorso letterario” e hanno così deciso:

Ecco i vincitori!

I PREMIO: CESARE

LA STRAGE
Quando morì la mamma a Biancaneve,
disse il Re, con voce poco lieve:
“Che scocciatura! Che cattiva sorte!
Dovrò trovarmi un’altra consorte!”
Sicchè mise un annuncio sul giornale
“Cerco una moglie che non stia male.”
Una signora un poco assassina,
desidera avere una dolce bambina.
Subito allora il giornale guardò
e con decisione il re chiamò.
Conferma gli chiese e lui accettò
e dopo un mese la donna lo sposò.
La prima notte la pistola prese,
si sparò al piede e poi rise.
Il re si accorse che con quella pazza,
si sarebbe dato un colpo con una mazza.
Allora Biancaneve in quel momento si alzò
e vedendo la strage si suicidò.
Così al re venne un infarto
e suo fratello si mise a fare il sarto.
Questa è la storia di Biancaneve,
te la racconto tutte le sere.
(Stavo scherzando, non fare il prepotente,
lo sai che sono un grande fetente).

Cesare Sabattini (Cecce)
II PREMIO: CHIARA
Quando morì la mamma a Biancaneve,
disse il Re, con voce poco lieve:
“Che scocciatura! Che cattiva sorte!
Dovrò trovarmi un’altra consorte!”
Sicchè mise un annuncio sul giornale
un annuncio di tipo matrimoniale.
Arrivó da lui una bella e dolce reginetta
che rubó il posto a Biancaneve in fretta.
Lei molto arrabbiata la spada impugnò,
Poi disse :- la uccideró!
Così avvenne nella notte
ma alla fine la uccise con le botte.
Biancaneve felice finalmente
andó in giardino a cantar allegramente.

III PREMIO: Andrea
Una testa bacata
Quando morì la mamma a Biancaneve, disse il re, con voce poco lieve:
“che scocciatura! Che cattiva sorte! Dovrò trovare un’altra consorte!”
Sicché mise un annuncio sul giornale
di trovare una moglie non troppo banale…
ecco l’ha trovata: molto bella, ma con la testa bacata.
Andarono molto d’accordo i due sovrani,
ma un giorno la regina, cucinando cibi strani,
col fuoco al re i capelli bruciò
e a quel punto lui immediatamente la lasciò.
La regina arrabbiata si volle vendicare
e a Biancaneve una mela fece mangiare.
La mela era avvelenata e Biancaneve
rimase per sempre addormentata;
ma sette nani che avevano visto tutto,
andarono dal re e confessarono il fatto brutto;
così la regina venne catturata
ed in prigione per sempre incatenata.

IV PREMIO: FEDERICO
Quando morì la mamma a Biancaneve,
disse il Re, con voce poco lieve:
“Che scocciatura! Che cattiva sorte!
Dovrò trovarmi un’altra consorte!”
Sicchè mise un annuncio sul giornale
E la trovò più bella del normale.
La nuova mamma era bella ed orgogliosa,
ma della piccola Biancaneve era invidiosa.
Un giorno lei ordinò a un cacciatore,
di uccidere la piccola e di strappargli il cuore.
Il cacciatore cattivo lui non era,
così strappò il cuore ad una fiera.
Biancaneve scappò nel bosco in tutta fretta
finchè non giunse presso una casetta.
Gli abitanti della casa erano umani,
ma erano un po’ piccoli, eran sette nani.
La matrigna era una strega travestita
e dal suo magico specchio fu avvertita,
Biancaneve era viva e il suo cuore ancor batteva:
in una casa in mezzo al bosco lei viveva.
La matrigna preparò una mela avvelenata
e la donò alla bella sfortunata.
Biancaneve si sa, lo sanno tutti,
non mangia mele od altri frutti.
La mela da tre nani fu sbucciata
e diventò una bella marmellata.
Il vasetto dai nani fu venduto e, non si sa come,
arrivò sul tavolo della matrigna a colazione.
La matrigna golosa ne mangiò in gran quantità
e in poco tempo si ritrovò nell’aldilà.
Il Re e i sudditi la piansero amaramente,
solo Biancaneve tornò al castello allegramente.

P.S. Gli altri, se vogliono, possono pubblicare le loro creazioni per-verse nei commenti…

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