Apriamo le porte all’apprendimento attraverso il movimento

Nel post precedente ho esplorato l’argomento del movimento nell’apprendimento. Vale la pena soffermarsi ancora un po’ sulla stretta relazione che esiste tra corpo e cervello.
L’area corticale del cervello è costituita da due emisferi e ognuno svolge delle funzioni specifiche. L’emisfero sinistro si occupa dei processi del linguaggio, ha una percezione analitica della realtà, dispone cose ed eventi in sequenza temporale; l’emisfero destro è specializzato nella percezione delle immagini, coglie le relazioni tra gli elementi e li vede nel loro insieme. Gli emisferi hanno funzioni indipendenti ma complementari, e la loro comunicazione gioca un ruolo fondamentale nella capacità di apprendimento.
emisferi cerebrali Quello che spesso accade è una predominanza emisferica, generalmente dell’emisfero sinistro dovuta alla consuetudine di valorizzare maggiormente l’elaborazione del linguaggio scritto e parlato, la logica e il pensiero. Questo vuol dire che non vengono sfruttate integralmente le proprie capacità intellettive, è però possibile riequilibrare la predominanza emisferica in vari modi quali: disegnare, dipingere, usare penne e matite colorate, raccontare storie, danzare spontaneamente, attraverso movimenti specifici.
Proprio di quest’ultimo aspetto voglio parlarti. E’ possibile stimolare il cervello attraverso dei movimenti specifici del corpo che consentono di attivare ed integrare i due emisferi cerebrali per una migliore coordinazione motoria, visiva, uditiva e stimolando ed integrando la tridimensionalità in cui lavora il nostro cervello per sviluppare la comprensione, la comunicazione e l’organizzazione. E questo è proprio quello su cui lavora il BRAIN GYM.
Il Brain Gym è una tecnica sviluppata agli inizi degli anni ’80 dallo psicopedagogista Paul Dennison. Grazie al suo lavoro a stretto contatto con bambini con difficoltà di apprendimento, ha potuto osservare le loro posture e i loro diversi modi di muovere il corpo, a seconda della patologia da cui erano affetti.
Per esempio, nei bambini con difficoltà ad esprimere verbalmente quello che avevano studiato, notava una “linea di partecipazione” del corpo molto indietreggiata rispetto agli altri, dovuta ad un accorciamento dei tendini posteriori delle gambe, soprattutto del polpaccio, dal tallone di Achille al ginocchio, e che facendo alcuni esercizi di allungamento, la loro capacità di espressione migliorava notevolmente.
E così accadeva anche con altri tipi di problematiche, più il corpo si muoveva in un certo modo e più la capacità di apprendimento aumentava.
Muovendo in un determinato modo una mano, un braccio, una gamba, o massaggiando dei punti specifici sul corpo, si riattivano quelle parti del cervello che non siamo abituati ad usare, ristabilendo così la nostra potenzialità cerebrale.
Paul Dennison ha esteso le sue osservazioni sul collegamento corpo – cervello ad ogni categoria di persone, dai bambini agli adulti, agli anziani, sviluppando così una serie di movimenti corporei, semplici e divertenti, adatti a tutti.

IL MOVIMENTO E’ UNA PORTA PER L’APPRENDIMENTO.

L’8 febbraio, a Bologna, si terrà un corso di Brain Gym con Giuseppina Rotondi
l’insegnante autorizzata e certificata dalla Educacional Kinesiology Foundation

Per informazioni ed iscrizioni puoi scrivere a info@educazionealtalento.com o telefonando ai numeri 333 4557916 (Alessandra), 335 1289698 (Mili), 346 2321326 (Anna)
Un abbraccio e un sorriso!

Alessandra

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