Il mandala metodologico Asiri: parte III

Ciao, mancano ormai solo due settimane all’attesissimo seminario di Metodologia Pedagogica Asiri, la Pedagogia del Sorriso, con Ivette Carrion. 
Ivette è già in Europa e terrà alcuni seminari di Pedagogia Asiri, la Pedagogia del Sorriso e di Pedagogia Ancestrale in Spagna.

Seguirà il suo tour in Italia a Bologna (il 2 e 3 febbraio), per poi continuare a Trieste il 4 e 5 febbraio e infine a Verona, dove il 6 febbraio sarà ospite dell’Università degli Studi per una conferenza e il 7 svolgerà un semiario serale.

(Ai link precedenti puoi scaricare i volantini di ciascun evento)

Come promesso ti offriamo di percorrere l’ultima tappa dei video-quaderni pedagocici che illustrano la stuttura della metodologia Asiri.
Come sempre ti consigliamo di guardare il video seguendo la traduzione che trovi qui sotto.

E naturalmente se ti sentirai chiamata/o dalla Pedagogia del Sorriso, non perdere questa occasione unica di apprendere questa metodologia direttamente dalla sua creatrice, per la seconda volta eccezionalmente in Italia a Bologna, dall’1 al 5 luglio.

E ora con suono, colore e forma e con sentire fare e pensare arriviamo ai 7 cammini. Questi 7 cammini sono necessari per generare l’equilibrio nel nostro sistema, nel sistema in cui viviamo.
Siamo tutti parte di una creazione: siamo CREATORI. Poi diventiamo TRASFORMATORI, e da trasformatori diventiamo COSTRUTTURI, da trasformatori diventiamo RICICLATORI, da riciclatori diventiamo GUARITORI, da guaritori PROTETTORI e da protettori COMUNICATORI per tornare poi nuovamente alla creazione.

Questo è un atomo, è indivisibile, se noi utilizziamo bene questi 7 cammini non avremo nessun problema con la natura e genereremo equilibrio per noi stessi.
Attualmente si utilizzano solo 4 cammini nell’educazione che sono creatore, trasformatore, costruttore, comunicatore. Se utilizzassimo tutti e 7 i cammini potremmo incontrare un equilibrio con la natura di cui tanto abbiamo bisogno.

Bene, adesso che abbiamo gli strumenti, come facciamo la nostra lezione? Attraverso 14 esperienze pratiche o mestieri che Asiri propone.
– 7 esperienze interne che ti aiuteranno a riconoscere interiormente chi sei tu, cosa così importante: pittura, scultura,  teatro, cucina, filosofia, danza e musica.
– 7 esperienze esterne che ci insegnano a fare. Quanto più facciamo con le nostre mani, tanto più saranno connessi i nostri emisferi cerebrali: ingegneria, ceramistica, agricoltura, falegnameria, tessitura, astronomia, mestiere del muratore.

Amici, siamo all’interno di un grandissima innovazione tecnologica, vediamo quantità di tecnologia che va e viene ogni anno, una migliore dell’altra, ma cosa accaderebbe se a causa ad esempio dei cambiamenti climatici ci fosse un problema, se non avessimo più elettricità, se non funzionassero più i nostri computer? Realmente, quanto sapremmo “fare”? Voi sapete “fare”? I bambini sanno “fare”?
Abbiamo fatto diverse ricerche sui bambini e sui ragazzi della scuola secondaria e abbiamo visto che molto pochi sanno fare. Quanto tempo ci servirebbe per rifare quello che già abbiamo? Saremmo in grado di rifarlo?  Per questo è importante lavorare con i “mestieri”, con il fare.
Questo è il momento di integrare. Questo è il mandala metodologico, sentire, fare e pensare, suono colore e forma.
Asiri è una educazione olistica.
Vi invito a conoscere Asiri, a partecipare a questa meravigliosa avventura, del sorridere, del ridere, dell’essere un insegnante attivo, dinamico, creativo, capace di “essere sempre disposto”.

Ivette Carriòn Torres

Il mandala metodologico Asiri: parte II

Ciao, manca solo un mese al Seminario di Metodologia Pedagogica Asiri che si terrà a Bologna il 2 e 3 febbraio.
Come promesso nel post precedente, continuiamo il nostro viaggio nel Mandala Metodologico Asiri!

Che grande rivoluzione trovare una intera Metodologia riassunta dentro a un Mandala!
Cosa meglio di questo Mandala Asiri ci può offrire la visione della Nuova Educazione, in cui scienza e arte non sono in conflitto, ma trovano integrazione e alleanza reciproca e in cui ogni elemento e ogni disciplina non sono separati ma si richiamano costantentemente in un sistema di interconnessioni reciproche.

Il grande filosofo contemporaneo Edgard Morin tanto ha parlato e scritto riguardo all’importanza, per un’apprendimento che voglia dirsi significativo e che possa realmente trasformarsi in competenza di vita, di considerare le discipline non come frammentate ma come interconnesse.
In particolare arte e scienza, discipline umanistiche e scientifiche devono trovare una comunicazione costante per sviluppare un’identità sana ed equilibrata, caratteristica di individui che sappiano muoversi nella vita, trovare strategie esistenziali, essere creativi, poetici (saper riconoscere la poesia intrinseca alla vita) e pratici al contempo.

Metodología educativa asiri La Metodologia Pedagogica Asiri risponde a pieno a questa necessità evidenziata dal grande Morin. L’immagine del Mandala Asiri, che ti consiglio di studiare, meditando su di esso, è proprio la rappresentazione grafica del carattere sistemico dell’apprendimento e delle interconnessioni naturali tra i diversi campi dell’esperienza.

Nella sua chiarezza e semplicità è anche molto complesso… ma la complessità unita alla chiarezza, come Morin (filosofo della complessità) rileva, sono ancora le qualità su cui si deve strutturare la Nuova Pedagogia per formare individui in grado di vivere con benessere e coscienza nel nostro tempo!

Non aggiungo altro…. ti lascio subito alla lezione di Ivette Carriòn, partendo da dove avevamo interrotto nel post precedente.

Ancora una volta ti invito a leggere il testo dei video quaderni pedagogici, che abbiamo per la prima volta tradotto in italiano, seguendo i video, in cui Ivette mostra come si forma il Mandala Asiri.

Buono studio Asiri! 🙂

Il team di al- Talento

Nella Metodologia Asiri si usano diversi strumenti.
1) Strumenti strutturali: sono quelli che strutturano i corsi, che aiutano a creare, a organizzare i corsi. Gli strumenti strutturali si dividono in strumenti strutturali di tempo e di spazio.

a) Strumenti strutturali di tempo: aiutano a coordinare il bambino e sono: i campi morfici (nel passato), mandala e carte seme (nel presente), giochi (nel futuro).
Utilizzando questi strumenti il bambino sarà molto più coordinato e più attento alla lezione.
b) Strumenti strutturali di spazio: sono quelli che ci aiutano a delimitarci, a renderci conto di qual è il mio spazio, fino a dove sono io. Ci sono ad esempio bambini che tendono ad invadere gli altri, che prendono le cose degli altri, che danno colpi ai compagni e questo accade perché non conoscono i loro limiti, fino a dove loro arrivano. Tra gli strumenti di spazio troviamo: geometria sacra, pittura e scultura, musica e danza. Grazie il bambino comprende che ognuno ha un proprio luogo nello spazio.

2) Strumenti periferici, così chiamati perché stanno anche “intorno” ai corsi e sono definiti “mistici”. Definiamo mistiche le informazioni che abbiamo dentro e che ci provengono da molto tempo fa. Tra gli strumenti periferici troviamo:
le visualizzazioni creative (ad esempio: immagina che ci troviamo in un luogo, chiudi i tuoi occhi…)
l’armonizzazione mentale che serve per integrare i due emisferi cerebrali come il brain gym ad esempio, o le tecniche di Shishida.
i massaggi e armonizzazioni che sono importantissimi per rilassarci in classe e sentirci bene.
i rituali: rituale all’acqua, al fuoco, alla terra, all’acqua.
le meditazioni: ci sono meditazioni attive e meditazioni passive
l’armonizzazione corporea in cui rientrano tecniche come lo yoga, la biodanza e altre tecniche che lavorano con il corpo.

In Aisri ci sono poi 12 progetti di apprendimento che sono ottimi e si succedono durante tutto l’anno scolastico. I bambini si divertiranno moltissimo e apprenderanno moltissimo:

1) bio-racconto: è un racconto vivo. Immaginati dei cartelloni per tutta la classe, per tutta la scuola in cui i bambini descrivono dei racconti attraverso disegni.
2) affermazioni positive: programmazioni mentali che insegnano al bambino a programmarsi mentalmente in maniera positiva. Stickers di colori diversi dove potrà scrivere frasi come: “io sono luce”, “io sono pace”, “io sto bene con i miei genitori”, “io apprendo ogni giorno meglio”
3) elementali: hanno a che vedere con gli elementi della natura. Fare rituali con gli elementali dell’acqua, fuoco, aria, terra. Gli elementali sono presenti dentro di noi e fuori di noi.
4) progetto “io sono”: permette di vivere il meglio di noi stessi, riaffermiamo la sicurezza in noi stessi, e abbiamo l’opportunità di conoscere chi siamo e chi è colui che ci sta vicino.
5) medico interiore: è quello che ci permette di lavorare con i nostri organi, con i chakra, con l’energia. Attraverso il medico interno insegniamo a curare e a conoscere il sistema immunitario.
6) ricordare: il laboratorio del ricordare è molto importante perché attraverso di esso  andiamo visitando i differenti periodi storici di tutta l’umanità. Per un’itera settimana potremo usare i costumi di un’epoca scelta dai bambini.
7) ballo coreografico: è quello che più di tutti piace ai bambini perché ora i bambini sono molto musicali e molto danzanti. I bambini apprendono una coreografia e la danzano per tutta la scuola.
8) benessere: è una campagna di sensibilizzazione per sentirsi bene con se stessi. I bambini di ogni classe scelgono che cosa significa per loro sentirsi bene realmente e lo manifestano per una intera settimana.
9) riciclaggio: riutilizzazione delle risorse così importante per la questione ecologico. I bambini apprendono a riutilizzare molti elementi.
10)  bio-orto: si apprendono tecniche. Si studiano ad esempio tecniche agricole dell’antroposofia di Rudolf Steiner o si impara a chiedere permesso alla Terra per seminare, per raccogliere e si utilizza agricoltura organica.
11) lettura veloce: sviluppiamo non solo i muscoli orizzontali degli occhi ma anche quelli verticali e impariamo così a leggere molto rapidamente
12) calcolo veloce: è una tecnica ispirata a tutta la matematica moderna e si sviluppa al contempo la parte intuitiva; è basata sugli studi di Makoto Shishida.

Dopo aver sviluppato i progetti di apprendimento nel corso di tutto l’anno abbiamo l’opportunità di portare tutto questo, ma in grandi proporzioni, alla nostra comunità. Questo significa che tutti i bambini di ogni classe potranno partecipare alla loro comunità insegnando ciò che hanno appreso agli altri: questi si chiamano progetti trascendenti.

1) Il mago bianco: vengono riuniti 2 progetti ovvero il “sentirsi bene” e il “ballo coreografico”. Il mago è colui che crea magia e attraverso le emozioni e il fluire, che nascono da questi due progetti, accadranno cose meravigliose.
2) Quilkay: in quechua significa “scrittura artigiana” ed ha a che vedere con il calcolo veloce e la scrittura veloce. I bambini potranno insegnare alla loro comunità e ad altri bambini questo tipo di apprendimento e di scrittura.
3) Mandala: sono disegni in forma di cerchi. Arriviamo alla comunità attraverso i bio-racconti e le affermazioni positive.
4) Progetto risvegliare: ha a che vedere con l’ “io sono” e con gli elementali, la natura e i suoi elementi.
5) Progetto cielo: unisce il progetto ricordare e il medico interno, fondamentali per sentirci bene in salute.
6) Contadini del futuro: ha a che fare con il lavoro con il bio-orto e con il riciclaggio, la riutilizzazione di molti elementi.

Ivette Carriòn Torres

Il mandala metodologico Asiri: parte 1

Ciao, il Seminario di Metodologia Asiri, la Pedagogia del Sorriso si avvicina!
Siamo davvero emozionate di poterlo proporre di nuovo in Italia e di avere Ivette Carriòn con noi per due giorni, il 2 e 3 febbraio sulle colline bolognesi.

947254_10200958523458869_1205545393_nLa prima edizione, tenutasi nel 2014 qui a Bologna, organizzata da Educazione al-Talento, è stata un grande successo: 4 giorni incredibili all’insegna della creatività e della crescita personale, che ci hanno trasformato profondamente sia dal punto di vista personale che professionale, offrendoci strumenti educativi pratici importantissimi ed efficaci (alcuni di essi li ho adottati anche nel mio lavoro a scuola).

La seconda edizione si è svolta nel 2016, ed è stata un’altra esperienza meravigliosa, di condivisione e di apprendimento davvero sorprendente.

Con questo articolo ci piacerebbe poterti offrire alcuni elementi in più per comprendere la struttura della Metodologia pedagogica Asiri. Ivette Carriòn ha creato i quaderni pedagogici Asiri, presentandoli attraverso dei video, che ha generosamente reso pubblici (si trovano anche su youtube). Purtroppo tutto questo prezioso materiale è ancora solo in spagnolo.
Li abbiamo perciò tradotti per permettere anche a chi non sa lo spagnolo di avere accesso alle basi di questo bellissimo metodo pedagogico.

Nei prossimi post pubblicheremo la traduzione del secondo video-quaderno pedagogico Asiri, in modo che potrai comprendere come è strutturato il Mandala Metodologico Asiri.

Metodología educativa asiriEcco il primo video metodologico! Ti consiglio di leggere la traduzione seguendo passo a passo il video, in modo da poter comprendere come è stato strutturato il Mandala Metodologico.
Buono studio Asiri! 🙂 Continua a leggere

Verso un progetto di scuola integrale: la metodologia Asiri

 Sono tempi in cui è sotto gli occhi di tutti che la scuola non riesce più a rispondere con sensibilità ed efficacia alle esigenze dei bambini e quindi della società di oggi. La struttura ormai obsoleta rende il compito arduo anche all’insegnate più attento.

Il dibattito ormai è aperto e una risposta interessante arriva dal progetto “Senza Zaino” che è partito in diverse scuole dalla Toscana e ora si sta diffondendo anche in altre regioni italiane.
Per approfondire www.senzazaino.it

Questo progetto propone un nuovo assetto dell’aula che diventa un laboratorio con diverse aree di lavoro e vede il gruppo classe come una comunità costituita da alunni, insegnanti e genitori.
La disposizione dell’aula cambia e l’arredo è funzionale al lavoro di gruppo come a quello individuale, la lezione frontale è limitata e l’insegnante è un facilitatore che stimola l’innata curiosità del bambino fornendogli gli strumenti per diventare costruttore attivo del proprio sapere.
La direzione indicata è totalmente in sintonia con l’idea di un essere umano integrale che per poter crescere ed esprimersi pienamente ha bisogno di un contesto che rispetti le sue multiple capacità ed aspirazioni.
Per permettere un sano sviluppo del bambino la scuola deve essere percepita come uno spazio dove essere felici, dove poter vivere nel rispetto della diversità e poter crescere per affrontare al meglio le sfide della vita.

Metodología educativa asiriLe ricerche che hanno portato alla creazione della METODOLOGIA ASIRI ci raccontano che il bambino o bambina ha cambiato la sua forma di apprendere, il suo grado affettivo, il suo controllo emotivo; presenta interessi multipli e riesce a svolgere diverse attività contemporaneamente. Il suo apprendimento non è lineare e non segue neanche lo stesso stile; il suo modo di apprendere ora è integrale e multidisciplinare.

La METODOLOGIA ASIRI è una proposta metodologica ben articolata che fornisce strumenti concreti per integrare questo nuovo approccio con il curriculum scolastico.

Per saperne di più sulla Metodologia ASIRI leggi l’articolo nella nostra pagina www.educazionealtalento.com/i-nostri-riferimenti/metodologia-asiri/

Il seminario che presentiamo servirà a sperimentare direttamente il metodo attraverso lavori in gruppo, dove ognuno sarà co-creatore nella realizzazione di progetti applicabili nella realtà scolastica ed educativa in generale.
Si tratta di lasciare andare la nostra capacità creativa per poter costruire una realtà più in sintonia con le esigenze di ogni specifica situazione.

Seminario intensivo residenziale sulla Metodologia ASIRI
con l’ideatrice sudamericana Ivette Carriòn (Perù)
sabato 2 e domenica 3 febbraio 2019
a Sal Lorenzo in Collina, Monte San Pietro, (Calderino), Bologna
rivolto a genitori, insegnanti, educatori, al proprio bambino interiore e tutti quelli che sono interessati alla nuova educazione. I bambini sono i benvenuti!!

per i contenuti del seminario clicca qui
per maggiori informazioni scrivere a info@www.educazionealtalento.com

Un sorriso 🙂
Alessandra e l’equipe di Educazione al Talento.

L’educazione come pratica della libertà. Introduzione alla “pedagogia degli oppressi”

Articolo di Antonio Graziano del “Teatro della Tenerezza”

“Per me è molto semplice, la vita andrebbe vissuta al limite. Bisogna ribellarsi, non sottomettersi mai alle norme, rinnegare il proprio merito, non ripetersi uguale a se stesso, vedere ogni giorno, ogni anno, ogni idea come una vera sfida e allora uno riuscirà a vivere la vita sulla corda del funambolo.”
Philippe Petit, l’uomo che attraversò le Torri Gemelle camminando sul filo nel 1974

60 anni fa il pedagogo brasiliano Paulo Freire, a partire dalla sua esperienza di
alfabetizzazione con “gli ultimi degli ultimi”, ha generato un’analisi sociale conosciuta in
tutto il mondo attraverso il libro “Pedagogia degli Oppressi”.
Uno dei concetti principali presenti nello scritto è quello di Educazione Bancaria. Questo
termine indica una situazione ancora drammaticamente attuale nelle nostre società. Si
riferisce al fatto che l’ordine socio-economico in cui viviamo crea dei sistemi educativi che
trattano le nostre menti come delle casseforti in cui vengono depositate delle informazioni
senza spiegarci a cosa servono. Di tanto in tanto queste informazioni vengono estratte
dalla nostra testa ed utilizzate per perpetuare quest’ordine costituito.

Le nostre azioni sono guidate dall’educazione bancaria che abbiamo ricevuto e che
ancora riceviamo attraverso le differenti agenzie educative durante la nostra vita. Nella
nostra mente rimangono incrostati dei programmi che si manifestano come delle voci che
ci dicono continuamente come dobbiamo agire, cosa dobbiamo pensare e cosa dobbiamo
dire per sentirci protetti e riconosciuti dalle persone con cui siamo in relazione.
Le voci che abbiamo nella nostra testa alle volte sono contraddittorie ci indicano direzioni
opposte da seguire. Sentiamo la spinta per seguire una direzione, ma pur avendo
potenzialità infinite di espandere la nostra energia per mettere a servizio del mondo i nostri
talenti, spesso rinunciamo ai nostri sogni perché delle voci interiori ci dicono che “le cose
stanno così e non si possono cambiare”. Ci ritroviamo alle volte come persone oppresse,
altre volte come persone che opprimono. Perpetuiamo le relazioni di dominazione e
pensiamo che nessuno possa uscire da quelle relazioni.

Uno strumento per mettere a bada alcune di queste voci, e scegliere solo quelle che
contribuiscono davvero alla costruzione della nostra felicità è la costruzione di una Nuova
Educazione. Un’educazione più umana, attiva ed integrata, un’educazione multiculturale e
di pace.
Una metodologia a servizio della nuova educazione è Pedagooogia 3000 un progetto nato
nel 2001 grazie a Noemi Paymal con lo scopo di raggruppare un’ampia gamma di
strumenti educativi per aiutare l’evoluzione completa e armoniosa dell’essere umano. È
una proposta globale sostenuta da una rete internazionale di persone che in maniera
libera mettono a servizio di Pedagooogia 3000 le proprie competenze per creare una
sinergia di saperi ed azioni.

Dal 30 Marzo al 2 Aprile presso l’ecovillaggio l’Alluce Verde (Monzuno, Bologna) si terrà
un wokshop residenziale di introduzione a Pedagogia 3000. Per 4 giorni, si incontreranno
insegnanti, educatori, facilitatori, terapeuti, persone impegnate nel coordinamento di
gruppi e nell’ambito sociale, genitori e chiunque desideri acquisire nuovi strumenti di
riflessione e di azione educativa. 25 persone inventeranno una comunità temporanea,
immersi nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano per contribuire a costruire insieme una
Nuova educazione.
Per saperne di più vai a questo link:
https://teatrodellatenerezza.org/nuova-educazione-in-ecovillaggio/

Per info e prenotazioni contatta direttamente Antonio Graziano:
teatrodellatenerezza@gmail.com
cel. +39.349.124042

 

 

Apre la scuolina libertaria di Libere Impronte

Vogliamo farvi conoscere l’associazione Libere Impronte, formata da un gruppo di educatori, insegnanti e genitori che vuole riappropriarsi del significato del termine “educare” (dal latino “ex-ducere”) che letteralmente significa “tirare fuori”.
Il 18 settembre partirà il loro progetto educativo libertario, all’interno di una scuolina bellissima,
aperto a tutte le bimbe e i bimbi in età scolare e prescolare.
Vi invitiamo ad andare all’inaugurazione di questo spazio meraviglioso, un luogo che presto si riempirà di risate, canti, balli, fate e folletti, musica ed emozioni..

Venerdì 15 settembre alle 17
Festa di inaugurazione
a San Giovanni in Persiceto – Bologna
via Castelfranco 53, Tivoli
(in fondo trovi il volantino con la mappa)

In armonia con i pensieri che sono alla base delle esperienze democratiche e libertarie, l’associazione vuole proporre un percorso che condivida un principio di educazione libera, il cui intento principale è quello di garantire ai bambini e ai ragazzi ogni possibilità per divenire ciò che in potenza ognuno di loro aspira a diventare.


I principi su cui si fonderà questa esperienza educativa sono:

● Nessun programma obbligatorio imposto, libera partecipazione a lezioni, laboratori e attività.
Sarà cura degli accompagnatori preparare e organizzare attività a partire dalle curiosità e dalla motivazione dei bambini, in un contesto di osservazione continua e mirata che rispetti le naturali tappe evolutive dell’uomo. Sarà cura degli accompagnatori proporre attività stimolanti, cognitivamente interessanti e adatte alla fascia d’età con l’obiettivo di coltivare gli entusiasmi, soddisfare la sete di conoscenza e stimolare la loro naturale motivazione. Nessun bambino verrà obbligato a svolgere nessuna attività didattica o ludica.

● Assenza di premi e castighi stabiliti dall’autorità.
Le conseguenze (in termini di rimedio) di atti e eventi che meritano l’attenzione della comunità sono decise dall’assemblea. Non vengono assegnati premi ai bambini che eseguono un’attività in quanto si desidera che la motivazione allo svolgimento della stessa sia intrinseca, non dipenda dall’ottenimento di qualcosa di estraneo ad essa.

● Assenza di voti e/o certificazioni di competenze.
I bambini impareranno ad autovalutare il proprio apprendimento in base agli obiettivi che essi stessi si sono preposti, con il sostegno e l’aiuto dell’accompagnatore.

● Rapporto paritario adulti/bambini, nessuna gerarchia di potere.
Il voto dell’adulto nell’assemblea vale quanto quello del bambino. Tuttavia, l’accompagnatore avrà cura di non delegare le proprie responsabilità ai bambini: l’attenzione ai ritmi, all’alimentazione, all’igiene, alla sicurezza sono di sua competenza, in quanto non è detto che il bambino abbia l’esperienza necessaria per gestire questi aspetti. L’accompagnatore si premurerà di spiegare, però, ai bambini le sue scelte inerenti questi ambiti, in modo che non siano regole calate dall’alto e imposte, in modo che il bambino ne comprenda la necessità. E sarà disposto a discuterne ed eventualmente a modificare la decisione nel caso il bambino presentasse argomentazioni valide. Libertà, inoltre, non significa licenza, nessuno deve limitare la libertà degli altri: l’accompagnatore deve avere rispetto del bambino come persona così come il bambino dovrà averne dell’accompagnatore e dei suoi compagni. “Siamo umani e liberi solo nella misura in cui riconosciamo la libertà e l’umanità di tutti gli uomini che ci circondano” (Bakunin).

● Democrazia partecipativa che privilegia la forma del consenso.
Condivisione in assemblea di regole e organizzazione delle giornate, ognuno è parte diretta del processo decisionale (nessuna delega ad eventuale candidato eletto). Ovviamente, nella creazione di una nuova comunità educante non ci si aspetta che i bambini (né gli adulti) provenienti da contesti autoritari siano improvvisamente e automaticamente pronti a gestire dall’inizio un’autogestione. “Libertari si diventa”: gli accompagnatori proporranno una struttura e delle regole di buona convivenza. A mano a mano che i bimbi (e gli adulti) impareranno ad autogestirsi, piano piano modificheranno la struttura in linea con la libertà, le necessità e i desideri di tutti. “Occorre sacrificare progressivamente l’autorità a vantaggio della libertà” (Kropotkin).

● Autogestione economica.
Nessuna dipendenza economica da enti o istituzioni esterne, in modo da essere liberi dai condizionamenti di eventuali finanziatori. Sarebbe meraviglioso poter non richiedere il pagamento di una retta, in modo da poter accogliere tutti, indipendentemente dalla condizione socio-economica. Allo stesso tempo riteniamo fondamentale il pagamento di uno stipendio adeguato agli accompagnatori ed un orario settimanale adeguato e dignitoso.

● Insegnamento integrale (fisico, intellettuale, etico).
L’obiettivo è portare al massimo sviluppo tutte le facoltà del bambino: fisiche, intellettuali, etiche. L’errore è considerato la via fondamentale per l’apprendimento: errore da errare, movimento in un percorso di crescita, di scoperta. “Non vi è libertà se non vi è libertà di errore” (Malatesta). Insegnamento che predilige l’approccio esperienziale e laboratoriale delle arti tutte. Insegnamento alla/per la libertà, per lo sviluppo dell’autonomia e della responsabilità. Assenza di metodo unico e universale, nessuna ricetta sempre valida. Sarà cura dell’accompagnatore formarsi ed informarsi sui metodi e le metodologie via via più adeguate ed efficaci nel contesto e nella situazione specifica

Per maggiori informazioni: libereimpronte@gmail.com
Sara  339 40 51 417      Giulia  348 74 23 435

Nutrimento e Maturazione

Le civiltà antiche conoscevano bene l’importanza del celebrare attraverso feste e riti i vari momenti di passaggio, primi fra tutti i cambiamenti delle stagioni.
Questo permette di connettere la nostra natura interna con la natura fuori di noi per poterci sentire parte dell’ambiente in cui viviamo.
Riteniamo che anche sul piano educativo sia fondamentale riscoprire questa dimensione sia per la formazione dei più giovani che per gli adulti.
La nostra proposta è un invito a immergerci nella nostra estate interiore e in quella che ci dona questo momento dell’anno; è un occasione per celebrare, rigenerarci in armonia con la forza degli elementi.

L’estate è salutare perché si conosce nuova gente, l’umore migliora, si mangia meglio e ci si muove di più, ma non solo…
La stagione estiva fa bene all’anima, ci si sente più leggeri, sereni e si ha una particolare energia, insieme ad una pronunciata voglia di godersi la vita.

 

23-24-25-26-27 Agosto 2017
MiniBioVacanza

ESTATE a “FONTE dei Fiori”
NUTRIMENTO E MATURAZIONE

Biodanza e altro… con Mili Pelli e collaboratori
tra le colline di Urbino, in un B&B unico e prezioso

Immersi nelle incantevoli colline marchigiane, avvolti dalla generosa bellezza che ci offre la natura ed il luogo …un invito a contattare l’essenza della natura vivente dentro e fuori di noi

Passeremmo momenti di relax, piacere, condivisioni, danze, creazioni, coccole, …in fine, nutrimento da tutte le parti! evviva!

Laboratori di panificazione, saponificazione, argilla, massaggi…  bagni nel magico biolago.

Il Programma dettagliato sarà inviato alle persone interessate
Info e prenotazioni: 3351289698 – milipelli67@gmail.com

Organic Bed and Breakfast “Fonte dei Fiori Montaiate”
https://fontedeifiorimontaiate.com/ – Montaiate 8 – 61045 Pergola PU
.
In collaborazione con l’Associazione Educazione al-Talento www.educazionealtalento.com

Mini Bio Vacanza nelle colline marchigiane

Con la vitalità vibrante che ci ha lasciato Asiri, vi rinnoviamo l’invito alla “Mini Bio Vacanza”.

Un’occasione per condividere 4 giorni immersi in un contesto di cura e rispetto per la natura nello scambio dell’uomo con essa, cogliendo l’insegnamento che ci offre la relazione del sentire tra gli uomini e la magia della natura per aprire il nostro cuore al nutrimento e alla crescita personale.

25-26-27-28 agosto 2016
VERSO L’ESSENZA di CIò CHE SIAMO
Biodanza e altro… tra le colline di Urbino, MARCHE

con Mili Pelli13529204_10154295977994231_4797457890585730572_n

Immersi nelle incantevoli colline marchigiane,
avvolti dalla generosa bellezza che ci offre la natura ed il luogo.
Un invito a contattare l’essenza della natura vivente dentro e fuori di noi.

“L’opera d’arte è già dentro al blocco di marmo.
Il lavoro consiste nel togliere l’eccedenza, per farla emergere.
Non bisogna aggiungere nulla, bisogna solo saper togliere.”

Michelangelo Buonarroti

Quanto superfluo riempie le nostre vite?
Quanto di ciò che abbiamo non ci appartiene davvero?
Quanto di quello che siamo in fondo non lo riconosciamo davvero nostro?

PROGRAMMA

GOVEDì 25
sistemazione entro le ore 17
Ore 18 Cerchio di PRESENTAZIONE e a seguire CENA
Ore 21 BIODANZA

VENERDì 26
Ore 8.30 Risveglio insieme con saluto al sole, Yoga
Ore 10 CAMMINATA (2 ore) ampliando la percezione dei sensi
pomeriggio libero
(dalle 15h alle 19h, 5 posti per trattamento di 40 minuti
“Ri-Equilibrio Energetico” a offerta libera con Andrea Socini)
Ore 21 BIODANZA

SABATO 27
Ore 8.30 risveglio insieme con saluto al sole, Yoga e
Contatto Energizzante
mattinata libera dalle

(dalle 10 alle 12.30h, 4 posti per trattamento di 40 minuti
“Ri-Equilibrio Energetico” a offerta libera con Andrea Socini)
Ore 16 Dialogo creativo in natura
Ore 21 VIVENCIA Rituale, lasciare andare il “in più”

DOMENICA 2813516483_10154295978344231_8476350561603325628_n
Ore 8.30 Risveglio insieme con saluto al sole, Yoga
Ore 10 BIODANZA “contatto con l’essenza del se”
Ore 13 Pranzo e sistemazione per la partenza
Ore 15 Cerchio di condivisione finale

Organic Bed and Breakfast
“Fonte dei Fiori Montaiate”
https://fontedeifiorimontaiate.com/
Montaiate 8 – 61045 Pergola PU – Itallia

INFORMAZIONE e PRENOTAZIONI: Mili Pelli 335 1289698 / milipelli67@gmail.com

Il mandala metodologico Asiri: parte III

mandala metodologico Ciao, manca ormai solo una settimana all’attesissimo seminario di Metodologia Pedagogica Asiri, la Pedagogia del Sorriso, con Ivette Carrion. 
Ivette è già in Europa e terrà alcuni seminari di Pedagogia Asiri, la Pedagogia del Sorriso e di Pedagogia Ancestrale in Spagna.
Nel frattempo ci manda un breve e simpatico video-messaggio in italiano che ti invitiamo a guardare cliccando a questo link.

 

 

Come promesso ti offriamo di percorrere l’ultima tappa dei video-quaderni pedagocici che illustrano la stuttura della metodologia Asiri.
Come sempre ti consigliamo di guardare il video seguendo la traduzione che trovi qui sotto.

E naturalmente se ti sentirai chiamata/o dalla Pedagogia del Sorriso, non perdere questa occasione unica di apprendere questa metodologia direttamente dalla sua creatrice, per la seconda volta eccezionalmente in Italia a Bologna, dall’1 al 5 luglio.

E ora con suono, colore e forma e con sentire fare e pensare arriviamo ai 7 cammini. Questi 7 cammini sono necessari per generare l’equilibrio nel nostro sistema, nel sistema in cui viviamo.
Siamo tutti parte di una creazione: siamo CREATORI. Poi diventiamo TRASFORMATORI, e da trasformatori diventiamo COSTRUTTURI, da trasformatori diventiamo RICICLATORI, da riciclatori diventiamo GUARITORI, da guaritori PROTETTORI e da protettori COMUNICATORI per tornare poi nuovamente alla creazione.

Questo è un atomo, è indivisibile, se noi utilizziamo bene questi 7 cammini non avremo nessun problema con la natura e genereremo equilibrio per noi stessi.
Attualmente si utilizzano solo 4 cammini nell’educazione che sono creatore, trasformatore, costruttore, comunicatore. Se utilizzassimo tutti e 7 i cammini potremmo incontrare un equilibrio con la natura di cui tanto abbiamo bisogno.

Bene, adesso che abbiamo gli strumenti, come facciamo la nostra lezione? Attraverso 14 esperienze pratiche o mestieri che Asiri propone.
– 7 esperienze interne che ti aiuteranno a riconoscere interiormente chi sei tu, cosa così importante: pittura, scultura,  teatro, cucina, filosofia, danza e musica.
– 7 esperienze esterne che ci insegnano a fare. Quanto più facciamo con le nostre mani, tanto più saranno connessi i nostri emisferi cerebrali: ingegneria, ceramistica, agricoltura, falegnameria, tessitura, astronomia, mestiere del muratore.

Amici, siamo all’interno di un grandissima innovazione tecnologica, vediamo quantità di tecnologia che va e viene ogni anno, una migliore dell’altra, ma cosa accaderebbe se a causa ad esempio dei cambiamenti climatici ci fosse un problema, se non avessimo più elettricità, se non funzionassero più i nostri computer? Realmente, quanto sapremmo “fare”? Voi sapete “fare”? I bambini sanno “fare”?
Abbiamo fatto diverse ricerche sui bambini e sui ragazzi della scuola secondaria e abbiamo visto che molto pochi sanno fare. Quanto tempo ci servirebbe per rifare quello che già abbiamo? Saremmo in grado di rifarlo?  Per questo è importante lavorare con i “mestieri”, con il fare.
Questo è il momento di integrare. Questo è il mandala metodologico, sentire, fare e pensare, suono colore e forma.
Asiri è una educazione olistica.
Vi invito a conoscere Asiri, a partecipare a questa meravigliosa avventura, del sorridere, del ridere, dell’essere un insegnante attivo, dinamico, creativo, capace di “essere sempre disposto”.

Ivette Carriòn Torres

Il mandala metodologico Asiri: parte II

968992_10200958324813903_1867729720_nCiao, mancano poco più di due settimana al Seminario intensivo di Metodologia Pedagogica Asiri.
Come promesso nel post precedente, continuiamo il viaggio nel Mandala Metodologico Asiri!

Che grande rivoluzione trovare una intera Metodologia riassunta dentro a un Mandala!
Cosa meglio di questo Mandala Asiri ci può offrire la visione della Nuova Educazione, in cui scienza e arte non sono in conflitto, ma trovano integrazione e alleanza reciproca e in cui ogni elemento e ogni disciplina non sono separati ma si richiamano costantentemente in un sistema di interconnessioni reciproche.

Il grande filosofo contemporaneo Edgard Morin tanto ha parlato e scritto riguardo all’importanza, per un’apprendimento che voglia dirsi significativo e che possa realmente trasformarsi in competenza di vita, di considerare le discipline non come frammentate ma come interconnesse.
In particolare arte e scienza, discipline umanistiche e scientifiche devono trovare una comunicazione costante per sviluppare un’identità sana ed equilibrata, caratteristica di individui che sappiano muoversi nella vita, trovare strategie esistenziali, essere creativi, poetici (saper riconoscere la poesia intrinseca alla vita) e pratici al contempo.

Metodología educativa asiri La Metodologia Pedagogica Asiri risponde a pieno a questa necessità evidenziata dal grande Morin. L’immagine del Mandala Asiri, che ti consiglio di studiare, meditando su di esso, è proprio la rappresentazione grafica del carattere sistemico dell’apprendimento e delle interconnessioni naturali tra i diversi campi dell’esperienza.

Nella sua chiarezza e semplicità è anche molto complesso… ma la complessità unita alla chiarezza, come Morin (filosofo della complessità) rileva, sono ancora le qualità su cui si deve strutturare la Nuova Pedagogia per formare individui in grado di vivere con benessere e coscienza nel nostro tempo!

Non aggiungo altro…. ti lascio subito alla lezione di Ivette Carriòn, partendo da dove avevamo interrotto nel post precedente.

Ancora una volta ti invito a leggere il testo dei video quaderni pedagogici, che abbiamo per la prima volta tradotto in italiano, seguendo i video, in cui Ivette mostra come si forma il Mandala Asiri.

Buono studio Asiri! 🙂

Il team di al- Talento Continua a leggere